Stage di Master insieme a Chimicare: l’esperienza di Francesca di Monte dall’Università di Ferrara
Francesca di Monte ha svolto nel 2012 uno stage di formazione a distanza presso l’Associazione Culturale Chimicare finalizzato alla preparazione della Tesi per il Master di I Livello in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza, con la realizzazione di uno studio sistematico sui progetti ed i soggetti della divulgazione della chimica in Italia, dalle origini della disciplina i giorni nostri. In questa pagina Francesca, ora associata e redattrice Chimicare, racconta la sua esperienza presso l’associazione.
Dopo la laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ho iniziato a lavorare nell’ambito farmaceutico prima a Milano poi a Bologna dove oggi vivo.
Nella mia tesi di laurea mi sono occupata di farmaci per uso umano, ambito che successivamente ho potuto approfondire nel mio lavoro dal punto di vista della ricerca clinica e della sicurezza dei farmaci.
Tra le mie passioni, oltre alla fotografia, c’è sempre stata la scrittura e questo mi ha spinto a frequentare il Master in Giornalismo e Comunicazione scientifica dell’Università di Ferrara. Lavorando a tempo pieno la mia scelta è naturalmente ricaduta in un Master online.
La formula proposta dall’Università Ferrara era la più adatta alle mie esigenze: vicino a Bologna, con le attività didattiche in presenza organizzate solo durante il fine settimana (4 in tutto l’anno) e costo relativamente contenuto (2000 Euro). Oltre i seminari e i laboratori in aula il resto delle attività si è svolto attraverso una piattaforma: le lezioni venivano seguite via web e ogni ciclo si concludeva con una discussione sul forum tra i vari partecipanti al Master e il tutor. Tra le materie studiate: fondamenti e tecniche della comunicazione scientifica, la comunicazione scientifica sul web, scienza e società. Il Master, oltre alla parte di formazione teorica, prevedeva un tirocinio formativo di 150 ore e, alla ricerca di una struttura cui affidarmi, mi sono imbattuta in Chimicare.

Francesca di Monte e Franco Rosso
Da chimico non potevano non attrarmi i contenuti del sito e le attività dell’Associazione, per cui ho scritto al Presidente chiedendo di poter svolgere lo stage.
Ho incontrato Franco Rosso a Torino in occasione della premiazione del concorso “Parlar di chimica” e della Riunione dell’Associazione.
Quel giorno abbiamo cominciato a gettare le basi di quella che sarebbe poi diventata la mia tesi finale.
Nell’ambito dello stage che ho svolto presso l’Associazione Chimicare, ho infatti condotto un’indagine che ha portato alla costruzione di un database che raccoglie tutto quanto attiene alla divulgazione della chimica.
La mia ricerca ha riguardato ciò che è stato prodotto, al di fuori dell’ordinamento scolastico, con lo scopo di avvicinare il grande pubblico alla chimica.
Nel database ho quindi raccolto organizzazioni, personaggi, enti, prodotti multimediali, blog volti a divulgare contenuti scientifici riguardanti la chimica.

Francesca di Monte – frontespizio Tesi di Master
Una delle prime difficoltà incontrate è stata quella di delimitare l’ambito della ricerca. Per questo motivo è risultato sin dall’inizio indispensabile distinguere nel database tra “Divulgazione della chimica” e “Organizzazioni, Enti, Associazioni”. Nel primo gruppo sono stati classificati blog, testi, spettacoli teatrali, mostre, video, conferenze inerenti la divulgazione della chimica. Nel secondo gruppo sono stati raccolti gli enti e le associazioni che hanno un ruolo nella diffusione della cultura della chimica (Università, Federchimica, associazioni culturali come la stessa Chimicare). Alla ricerca generica sul web è seguita un’indagine specifica sui siti delle quattro biblioteche nazionali Italiane (Roma, Firenze, Napoli, Torino) attraverso cui sono risalita addirittura a un testo del 1869 “Museo di scienza popolare: letture di storia-geografia-scienze naturali-fisica-chimica-viaggi-costumi-calcoli-astronomia-meccanica-invenzioni-arti-curiosità”. L’ultimo passo è stato quello di cercare un contatto diretto con figure riconosciute nell’ambito della divulgazione della chimica, come per esempio i blogger Paolo Gifuni e Teresa Celestino.
Il database finale si presenta con 122 voci nella prima sezione (“Divulgazione”) e 28 voci nella seconda sezione (“Organizzazione, Enti, Associazioni).
Dal lavoro è risultato chiaramente che gli attori coinvolti nella divulgazione della chimica sono diversi: istituzioni e una moltitudine di soggetti privati appassionati della materia come insegnanti di chimica, tecnici di laboratorio, scrittori (a partire da Primo Levi con il suo “Il sistema periodico”, fino al neurologo Oliver Sacks con “Zio Tungsteno-Ricordi di un’infanzia chimica”).
Il complesso lavoro di raccolta dati che ha condotto alla creazione del database ha confermato le principali criticità della divulgazione scientifica: la grande dispersività dei dati e l’inadeguatezza di alcuni soggetti istituzionali preposti nello svolgimento di un’azione scientifico-divulgativa realmente efficace (spesso troppo autoreferenziali nei loro percorsi comunicativi).

screnshot del database sviluppato da Francesca di Monte con il supporto dell’assocazione Chimicare
Nonostante questo le informazioni rese note da persone fisiche hanno difficoltà a emergere proprio perché provenienti da persone non appartenenti a istituzioni accreditate e che dunque non sempre godono d’autorevolezza (ad esempio i blog che si occupano di chimica non sono “riconosciuti” dalle Istituzioni, attraverso un link nella loro homepage).
D’altro canto è abbastanza ovvio che, nel momento in cui il blogger venisse “fagocitato” da un’Istituzione, il suo ruolo di conversatore non sarebbe più lo stesso e la sua capacità di coinvolgere in un dialogo il grande pubblico sarebbe pregiudicata.
Avendo studiato in un’epoca in cui internet era ancora poco utilizzato, nel corso dello stage ho avuto modo di scoprire l’esistenza di mille pubblici, di appassionati o solo di curiosi, affamati di chimica.

immagine dal censimaento dei blog scientifici italiani a cura de “il chimico impertinente” (Ass. Cult. Chimicare)
Le iniziative che nascono intorno a questa materia, ancora percepita a volte come ostica, noiosa o come sinonimo di “inquinamento”, sono molteplici e crescono a vista d’occhio.
E’ stata una piacevole sorpresa ad esempio la scoperta di così tante attività rivolte ai più piccoli: spettacoli teatrali, giochi interattivi, esperimenti tenuti da clown chimici..insomma, ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi de “Il piccolo chimico”!
Dalla mia indagine emerge chiaramente che la chimica sta guadagnando sempre più spazio nell’ambito della divulgazione scientifica, nonostante fatichi a emergere in mezzo alle notizie di Medicina e Salute di cui siamo bombardati. In questo panorama Chimicare spicca per la qualità dei suoi contenuti.
La mia esperienza con l’Associazione è stata molto positiva.
Il mio tutor, Franco Rosso, mi ha assistito un passo alla volta nella ricerca, ma senza mai intralciare il mio cammino. Mi ha supportato durante l’intero percorso con consigli e suggerimenti in un dialogo proficuo e una collaborazione sempre serena.
Credo che Chimicare abbia il grande pregio di non sfociare mai nella eccessiva semplificazione/volgarizzazione dei suoi contenuti, nonostante quelli affrontati siano a volte molto impegnativi. L’accuratezza dell’informazione, l’approfondimento, la cura dei dettagli sono i tratti distintivi dell’Associazione.
Per questi motivi consiglio a chi voglia cimentarsi nel mondo della divulgazione scientifica, anche come stagista, di affidarsi a Chimicare.
La chimica pensata per gli under 14, al festival Scienzartambiente
Il mondo della scuola, ed in particolare la fascia dei più giovani, coloro che ancora non hanno avuto l’occasione di imparare la chimica a scuola – o che forse non ne hanno mai sentito parlare – ancora una volta al centro dell’attenzione dell’Associazione Culturale Chimicare.
Dopo le esperienze della Settimana della Scienza di Gallarate (VA) e del DireGiovani-DireFuturo di Roma-EUR, l’associazione no-profit per la diffusione della cultura della chimica tenta l’impresa probabilmente più difficile in ambito divulgativo: quello di presentare la chimica, con tutto il suo potenziale di utilità ma anche di sorpresa, ai bambini della scuola primaria ed ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, la vecchia scuola media.

L’occasione è quella della XVI edizione di Scienzartambiente, il festival scientifico (ma come si può facilmente intuire dal titolo, non soltanto), organizzato ogni anno nel mese di ottobre a Pordenone, sotto lo slogan dal valore universale “per un mondo di pace”. Anche l’edizione 2011 del festival aveva visto la partecipazione dell’associazione Chimicare in conferenza stampa ed qualità di media partner, contestualmente al lancio della prima edizione del concorso per articoli di divulgazione scientifica “Parlar di Chimica”: l’adesione all’attuale edizione 2012 tuttavia si spinge molto al di là di un semplice supporto promozionale, per scendere in campo insieme ai ragazzi ed ai loro insegnanti in un duplice percorso pre-formativo.
Secondo l’attuale ordinamento scolastico e relativi programmi ministeriali, l’insegnamento della chimica – anche nella sua accezione più generale di “scienza della materia” che la vede in buona parte conglomerata con la fisica – non inizia almeno sul piano formale prima della scuola secondaria di secondo grado (per intenderci, le vecchie scuole superiori), quindi nel migliore dei casi a 14 anni di età. Diversi insegnanti capaci e volenterosi riescono ad inserire qualche ora dedicata ai fondamenti della composizione della materia (atomo, molecole e legami chimici) anche nell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado, ma nella maggioranza dei casi i ragazzi giungono alla scuola di secondo grado, oltre che senza una conoscenza della chimica, anche senza una consapevolezza effettiva di cosa la chimica sia. Questo fatto risulta tanto più problematico in considerazione di due diversi fattori: da un lato la possibile scelta – già in sede di orientamento nella scuola secondaria di secondo grado, di Istituti scolastici specificamente dedicati alla chimica (es. istituti tecnici per Periti Chimici), dall’altro all’immagine ampiamente distorta della chimica abitualmente trasmessa dai media non specialistici, che nella quasi totalità dei casi fa sì che l’atteggiamento verso questa disciplina da parte del giovanissimo non sia in effetti del tutto neutrale, e spesso nemmeno benevola.
Utile (anzi, fondamentale), naturale, interessante e niente affatto noiosa: questa è l’immagine della chimica che i volontari dell’Associazione Culturale Chimicare porteranno in scena dal 17 al 21 ottobre, presso le sale del convento di San Francesco, a Pordenone, nei due laboratori dimostrativi previsti nella rassegna.

Silvia Caruso
Silvia Caruso, chimico e tecnologo farmaceutico nonché giornalista scientifico, coordinerà l’incontro con le scuole primarie (8-10 anni) sotto l’insegna di “Chi mi consiglia una buona domanda?”, un format che valorizza il ruolo del porre (e porsi) delle domande sul mondo che ci circonda, come punto di partenza per un approccio scientifico alla conoscenza della realtà. Le tre domande al tempo stesso elementari e fondamentali che Silvia Caruso propone sono: “Cosa vuol dire reazione chimica?”, “L’acqua ha forse una pelle?” ed infine “Do you speak chimica?”
E’ di seguito riportata una breve descrizione per ciascuno dei tre mini-percorsi, proposti in due sessioni mattutine consecutiva giovedì 18 ottobre presso la Saletta convegni San Francesco:
D.1 – COSA VUOL DIRE REAZIONE CHIMICA?
Se metto insieme due “cose” diverse viene fuori qualcosa di nuovo? Lo scopo dell’attività è avvicinare i ragazzi delle elementari al concetto di reazione chimica, utilizzando sostanze che si trovano in casa. Le domande fondamentali sono: “Cosa succede se si mescolano due diversi tipi di sostanza?”, “Cosa accade se miscelo un liquido in un liquido, un liquido in un solido?”.
“Essere liquido” o “essere solido” implica sempre comportamenti diversi? Oppure ci sono sostanze che “complicano” la situazione, ma ci fanno scoprire quanto interessante è il mondo dei fenomeni chimici che stanno sotto gli occhi di tutti?
D.2- L’ACQUA HA FORSE UNA “PELLE”?
La tensione superficiale e l’acqua, fondamentali per la vita che conosciamo. L’esperienza interattiva introdurrà il concetto di tensione superficiale, un fenomeno comune, a volte poco osservato, che sta alla base della comprensione di processi biologici. L’acqua ha forse una “pelle”? Basta un po’ di borotalco sull’acqua, con e senza detersivo, e ne vedremo delle belle!!
D.3 – DO YOU SPEAK CHIMICA?
L’alfabeto della chimica e il suo vocabolario. Abbiamo imparato che conoscere l’alfabeto è indispensabile per leggere, per scrivere e per capire un’infinità di parole in moltissime lingue.
Esistono altri alfabeti? L’alfabeto della Chimica è un esempio, in esso il simbolo C indica un elemento fondamentale per la vita. Il nome di ogni ragazzo contiene certamente i simboli di alcuni elementi rintracciabili sulla tavola periodica e ogni simbolo, composto con altri, riassume strepitose storie di molecole …. (lo stesso intervento sarà ripetuto nel pomeriggio di sabato 20 ottobre, alle ore 15.30 ed alle ore 17.00, per un pubblico misto di adulti e ragazzi)

Nicole Ticchi
Con la loro maggiore irrequietezza ma in particolare con la minore suggestionabilità di fronte alle fascinazioni di un mondo ancora sconosciuto, i ragazzi degli ultimi anni della scuola secondaria di primo grado, tutti sulla fascia intorno ai 13 anni, anno più anno meno, saranno accompagnati da Nicole Ticchi, anche lei chimico e tecnologo farmaceutico e co-redattrice della rubrica chimiSPIEGA presso l’associazione Chimicare in un percorso che li porterà al cospetto di veri esperimenti chimici, alcuni dei quali ancora inediti sulla scenario delle cosiddette dimostrazioni “in campo”.
Nelle mattinate di venerdì 19 e di sabato 20 ottobre, presso la sacrestia del chiostro di San Francesco, alle classi scolastiche partecipanti sarà offerta la possibilità di scegliere, come in una sorta di jukebox di chimica, due diverse dimostrazioni dal vivo tra le quattro proposte dall’organizzazione di Chimicare, tutte in tema con lo spirito di Scienzartambiente:
o CHI.1 – CHIMICARTE – preparazione di pigmenti colorati inorganici (blu di Prussia, alias ferrocianuro ferrico) per “sintesi” secondo antiche metodiche, a partire da reagenti virtualmente incolori e idrosolubili: precipitazione, filtrazione ed essiccazione, fino all’impiego in pittura;
o CHI.2 – RICHIMICICLO – Separazione di coppie di materiali finemente in miscela: vetro da ferro, polistirolo da metalli e vetro, carta da plastica… Utilizzando metodiche chimiche e fisiche ma avendo cura di non degradare i materiali separati, che potranno essere raccolti e mostrati allo stato puro alla fine delle prove;

o CHI.3 – CHIMIRECUPERO – Da inquinanti a risorse: il recupero di metalli: pesanti, preziosi, nocivi, utili… mediante tecniche cromatografiche (saranno separati a partire dalla stessa miscela sali colorati di metalli di transizione in soluzione acquosa, su colonna in vetro impaccata con resina di scambio cationico forte);
o CHI.4 – GREEN CHEMISTRY – Impiego del ferrato(VI) di potassio come ossidante per molti versi innovativo e sicuramente “green” per abbattere un certo tipo di inquinanti delle acque (quelli degradabili per ossidazione), formando come sottoprodotto semplicemente “ruggine”, ovvero ossidi e/o idrati di ferro. Sono previste dimostrazioni basate una volta tanto non sul consueto cambiamento di colore bensì… di odore delle sostanze in seguito alla loro ossidazione.
Ma la chimica a Scienzartambiente XVI edizione sarà anche spettacolo, con il chem show organizzato da Claudio Tavagnasco con il gruppo Alchymia dell’Università degli Studi di Trieste ed Udine “Quando la scienza è spettacolare”.
Più in generale, la presenza della chimica, per quanto particolarmente sentita in questa edizione 2012 del festival friulano, si colloca all’interno di un carnet di offerte scientifico-divulgative ben più ampio, proprio ad iniziare dalle tematiche ambientali, con l’apporto culturale irrincunciabile di artisti di riconosciuto valore. Per dirla con le parole che compaiono nello stesso comunicato stampa che descrive in qualche modo l’essenza stessa del festival: “Scienzartambiente abbatte le frontiere tra scienza, sensibilità artistica, letteraria e attenzione all’ambiente, veicolando la necessità di una cultura unica e una feconda contaminazione tra i saperi, nella consapevolezza che la cultura e la cittadinanza si debbano fondare su di uno sguardo a 360° sul mondo.”
Link consigliati:
Scarica IL PROGRAMMA con il calendario completo degli incontri (pdf)
SCARICA IL LIBRETTO con tutte le informazioni sull’evento (pdf)
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito
Su prenotazione per scolaresche e gruppi
Segreteria aperta a partire dal 1° ottobre 2012
da lunedì a venerdì dalle 9 alle 15
telefonando al numero
040 224424

I blog scientifici italiani tramite il format dei carnevali unificati al IV congresso IAA di San Marino
“Io vi devo ringraziare perché voi avete fatto una splendida opera di preparazione e di divulgazione e naturalmente sono contento di vedere che ci sono molto persone interessate a queste cose e anche culturalmente approfondite su questi argomenti, che però per motivi vari, perché lavorano, perché non hanno tempo, o forse anche per una timidezza verso gli scienziati <<professionisti>> che non è assolutamente giustificata, la timidezza, non si fanno vedere perché hanno paura di non capite, oppure hanno paura di presentarsi, eccetera eccetera” – Questo il commento con il quale il vicepresidente del comitato SETI dell’International Academy of Astronautics, il fisico italiano Claudio Maccone, ha valutato la partecipazione dei blog scientifici italiani a supporto degli argomenti del IV congresso dell’IAA appena conclusosi presso il centro congressi Kursaal nella Repubblica di San Marino.
Il tema dell’attuale congresso dell’organizzazione internazionale attiva dagli anni ’60 – ben prima che la ricerca astrochimica ed astrobiologica fosse in grado di confermare con prove oggettive l’opportunità, oggi diffusamente percepita nella comunità scientifica, di organizzare programmi dedicati allo scopo – nella ricerca di forme di vita diverse dalla nostra nell’universo, “Cercando Tracce di Vita nell’Universo” appunto, segna in qualche modo una volontà di ricongiungimento fra le istanze più classiche del primo progetto SETI, quello ben descritto dal suo stesso acronimo (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), e i più attuali e sempre più frequenti aggiornamenti portati nell’ambito della stessa mainstream scientifica: dalla conferma dell’esistenza di centinaia di diversi pianeti, anche simili al nostro per condizioni climatiche, alla presenza di molecole organiche nello spazio interstellare, fino agli accertamenti positivi riguardanti la scoperta di basi azotate di origine non terrestre in diverse meteoriti rinvenute sul nostro pianeta.

Claudio Maccone – vicepresidente comitato SETI della IAA
“L’opera che voi avete fatto è assolutamente encomiabile, nel senso che avete messo in luce un ampio interesse verso questi temi e avete cercato di gettare un ponte fra i professionisti, per dirla così, quelli che possono dedicare il loro tempo a questi argomenti e quelli che invece professionisti non sono ma vorrebbero saperne di più e per motivi vari non hanno il tempo di farlo” - prosegue Maccone, commentando in questo modo i numeri – 45 diversi autori di blog scientifici nazionali, per un totale di ben 73 articoli originali – che l’organizzazione dell’Associazione Culturale Chimicare, con il fondamentale supporto del blog di didattica Scientifica “Scientificando“, curato dal fisico dott.ssa Annarita Ruberto, è riuscita a portare in campo, venendo incontro alla richiesta della stessa IAA, mediata dal Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino, di poter estendere la base partecipativa al congresso, oltre che ai professionisti addetti ai lavori, anche alla folta comunità di appassionati astrofili, blogger scientifici e non soltanto.
A questa comunità particolarmente attenta ed attiva, ricca di potenziale e spesso anche di competenze ma troppo spesso trascurata dagli addetti ai lavori, è stata data infatti la possibilità di partecipare di persona ai lavori della tre-giorni del convegno, con un costo d’iscrizione minimale, pari ad 1/6 di quello richiesto ai professionisti (ulteriormente ridotto per gli associati Chimicare), ma soprattutto di poter contare sulla visibilità del proprio blog scientifico tramite la presentazione, avvenuta in più occasioni, del format dei carnevali scientifici sul web, ed in particolare di quello della Chimica (ospitato dal sito Chimicare.org) e della Fisica (lanciato nel 2009 da Gravità Zero ed ospitato per l’occasione da Scientificando), per la prima volta online in versione speciale unificata.

il tavolo dell’associazione Chimicare al IV congresso IAA a San Marino
La presenza sul posto di una rappresentanza dell’Associazione Culturale Chimicare – l’organizzazione no-profit per la diffusione della cultura e della promozione scientifica che ha al centro dei suoi interessi la chimica e le discipline ad essa correlate – ha garantito la possibilità di un supporto informativo per tutti coloro che – giornalisti o scienziati – in molti casi del tutto estranei alla realtà dei comunicazione scientifica tramite i blog, si fossero mostrati interessati a sapere qualcosa non soltanto sui carnevali scientifici sul web, ma sui nominativi stessi dei blog partecipanti ed i relativi settori di interesse.
A questo proposito l’affissione presso gli spazi del foyer del centro congressi Kursaal di una rappresentanza (purtroppo limitata per ragioni di budget e di spazio) di una quindicina di poster realizzati per mostrare a titolo esemplificativo la varietà di discipline (dall’astronomia alla chimica, dalla biologia alla filosofia…), di argomenti e di approcci messi in campo dai blogger scientifici partecipanti, tutti comunque riferiti alla tematica generale “Cercando Tracce di Vita nell’Universo”, ha aiutato i partecipanti al congresso – spesso specialisti d’eccezione ma in un campo per forza di cose ristretto – a percepire cosa di fatto colpisce maggiormente l’attenzione, e cosa di fatto privilegiano nelle proprie scelte redazionali, i numerosi autori curatori di blog scientifici nel nostro Paese.
I video relativi al convegno, comprensivi dell’intervista integrale al fisico Claudio Maccone, saranno pubblicati entro pochi giorni sulle pagine di chimiCOMPRENDE e sul canale YouTube dell’associazione Chimicare.

(da sinistra a destra): Salvatore Pluchino, Franco Rosso, Claudio Maccone, Paolo Gifh, Roberto Flaibani
I blog scientifici italiani al IV Congresso IAA di San Marino: i numeri della grande edizione unificata dei carnevali scientifici
Torino, 17/09/2012
73 articoli di divulgazione ed opinione scientifica, per un totale di 45 blogger partecipanti: questi i numeri che l’edizione speciale unificata dei carnevali scientifici della Fisica e della Chimica è riuscita a portare in campo, sotto l’egida della Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino per l’occasione del IV congresso dell’International Academy of Astronautics, atteso per il prossimo 25 settembre sul territorio della repubblica più antica del mondo.

Con il coordinamento dell’Associazione Culturale Chimicare, già impegnata nel sostegno scientifico-divulgativo e promozionale dell’evento, insieme al decisivo contributo di Scientificando – il blog di didattica e divulgazione delle scienze curato da Annarita Ruberto, certamente fra più noti e dinamici nel panorama nazionale – è stato infatti possibile concentrare l’attenzione della blogsfera scientifica italiana da fine agosto fino alla data del congresso, o chissà anche oltre, sul tema prescelto dagli organizzatori: “Cercando Tracce di Vita nell’Universo”.
Un tema affascinante ed evocativo che, scrollandosi finalmente di dosso le critiche metodologiche da più parti sollevate nei primi anni di applicazione del programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), risulta oggi giorno più che mai rivalutato alla luce delle nuove scoperte dell’astronomia: dalla conferma dell’esistenza di numerosi pianeti extrasolari al rinvenimento di diverse tipologie di molecole organiche nello spazio interstellare, fino alla conferma della presenza di precursori biologici nei meteoriti caduti in epoche passate sul nostro stesso pianeta. Una situazione questa che ha determinato non soltanto per l’astrochimica ma per la stessa astrobiologia un’emancipazione ed una dignità scientifica senza precedenti.

I due documenti antologici contenenti le recensioni ed i commenti ipertestuali agli articoli rispettivamente di argomento fisico-astronomico (per Scientificando) e di argomento chimico-biologico (per Chimicare) – noti nell’ambiente dei blog appunto come “carnevali” scientifici – sono attesi online sui siti web dei rispettivi curatori per il pomeriggio di martedì 25 settembre, proprio in occasione della presentazione degli esiti di questo grande contest partecipativo davanti ad una platea di esperti attesi da 14 Paesi del mondo.
Oltre al resoconto di questa inedita esperienza l’intervento dell’associazione Chimicare delle ore 15.00 presso il Centro Congressi Kursaal prevede una pubblica lettura – in lingua italiana – di selezioni tratte dai migliori brani partecipanti ed il coinvolgimento dal vivo di diversi fra i più noti blogger scientifici aderenti all’iniziativa.
Per maggiori informazioni
Scientificando: www.tutto-scienze.org – annaritar5@gmail.com
associazione Chimicare: www.chimicare.org – segreteria@chimicare.org
Carnevale della Fisica: carnevaledellafisica.blogspot.it
San Marino Scienza: www.sanmarinoscienza.org
Convention & Visitors Bureau della Rep. di San Marino SpA – agenda@sanmarinoscienza.org – Tel. +378 0549 888028
assegnazione premio per il miglior articolo inerente “le basi fisiche della conoscenza chimica”
E’ stato assegnato a Mattia Colombo, curatore del blog “Io penso che…” il premio messo in palio dall’Associazione Culturale Chimicare per il miglior articolo sul tema “Le basi fisiche della conoscenza chimica“, oggetto della 33° edizione del Carnevale della Fisica, ospitato dal blog chimiCOMPRENDE il 30 luglio 2012.
La scelta dell’articolo migliore sotto il profilo divulgativo ed in base all’inerenza con il tema proposto, è stata affidata agli associati dell’organizzazione no-profit avente come finalità primaria quella di contribuire alla diffusione ed alla promozione della cultura della chimica, proprio ad iniziare dai cosiddetti “non addetti ai lavori”, così come annunciato in occasione della pubblicazione dell’edizione in oggetto del Carnevale della Fisica.
Si riporta di seguito un estratto della stessa 33° edizione della rassegna dove veniva presentato il contributo di Mattia:
“Un curioso doppio significato si cela nel titolo dell’articolo di Mattia Colombo, giovane chimico dell’ambiente da sempre “con le mani in pasta” prima come tecnico di laboratorio, poi come tecnico della prevenzione, che conosciamo da vicino in quanto curatore del blog Io penso che… - “idee, confronti e discussioni su fatti di attualità…”: si tratta di ”Chimica e Fisica: un LEGAME indissolubile!!!“. Fermandomi al titolo avrei pensato ad una trattazione sul legame di interdipendenza fra queste due discipline e di tutte le problematiche che ho avuto modo di sciorinare fin’ora… ma in realtà l’articolo parla (per lo meno “anche”) di legame fra gli atomi, ovvero di quello che siamo soliti chiamare legame chimico – il punto di partenza oltre il quale il chimico inizia a sentirsi in territorio nostrano – ma descritto in termini fisici a partire dalla trattazione dell’oscillatore armonico per arrivare a quello quantistico.“
Il premio offerto dall’associazione Chimicare è un utilissimo apparecchio tascabile multiparametrico digitale per la misura di pH, conducibilità, temperatura e TDS della ditta Hanna, mod. Combo HI 98130 (vedi scheda di descrittiva e caratteristiche del prodotto).
L’augurio per Mattia da parte di tutti gli associati è quello di una feconda produzione scientifico-divulgativa, sempre più orientata all’abbattimento delle barriere puramente culturali che ancora separano fra loro discipline scientifiche pure così interdipendenti come la fisica e la chimica.
4° congresso dell’International Accademy of Astronautic: il PROGRAMMA completo – Rep. San Marino, 25-27 set. 2012
Fourth IAA Symposium on Searching for Life Signatures
San Marino, Kursaal, September 25th -26th -27th, 2012.
PROGRAM – Tentative schedule, subject to change
8:00 – 9:00 Registration of Participants
Opening Morning Tuesday, September 25th, 9:00 – 12:30
Chairs: J.-M. Contant, IAA, C. Maccone, IAA & IASF-INAF
IAA Paper #
9:00 – 9:10 Welcome to Participants, Claudio Maccone, IAA & IASF-INAF, Italy IAA-S12-0101
9:10 – 9:20 Welcome Address, Authorities of the Republic of San Marino IAA-S12-0102
9:20 – 9:40 IAA and SETI: Fifty Years of Scientific Research, Jean-Michel Contant, IAA, France IAA-S12-0103
9:40 – 10:00 We are the Martians, Giovanni Bignami, COSPAR & INAF, Italy IAA-S12-0104
10:00 – 10:20 How SETI can benefit from the transformation of Radio Astronomy, Michael A. Garrett, ASTRON/Leiden, Netherlands IAA-S12-0105
10:20 – 11:00 Coffee Break
11:00 – 11:20 Searches for Electromagnetic Signatures of Advanced Technologies, Andrew P. V. Siemion, University of California at Berkeley, USA IAA-S12-0106
11:20 – 11:40 Recent Observations and Next Steps for SETI Programs at the SETI Institute, Gerry Harp, SETI Institute, Mountain View, California, USA IAA-S12-0107
11:40 – 12:00 Mathematical SETI collected in a book, Claudio Maccone, IAA & IASF-INAF, Italy IAA-S12-0108
12:00 – 12:20 Computing the KLT quickly and on PCs, Stephane Dumas, SETI League, Canada IAA-S12-0109
12:20 – 12:40 Closing the First Symposium Day, Claudio Maccone , IAA & IASF-INAF, Italy IAA-S12-0110
12:30 GROUP PHOTOGRAPH OF ALL PARTICIPANTS TAKEN ON THE KURSAAL FRONT DOOR STEPS
Tuesday, September 25th, AFTERNOON: ALTERNATIVE PUBLIC EVENTS
1) 15:00 – 17:00 Guided Tour (in English) of the Republic of San Marino.
2) 15:00 –17:00 Public Lecture and Demonstrations (in Italian) about scientific blogs in Italy by Associazione Chimicare, Carnevale della Fisica, Carnevale della Chimica
Tuesday, September 25th, EVENING:
Gala Dinner, Restaurant La Terrazza, Hotel Titano, San Marino.
Session 1: Passive SETI
Wednesday, September 26th , 9:00-9:40
Chairs: TBD
9:00 – 9:20 A half-century of SETI science, H. Paul Shuch, The SETI League, USA IAA-S12-0201
9:20 – 9:40 Optical SETI at the FOAM13 Astronomical Observatory, Giuseppe Savio, FOAM13 Astronomical Observatory, Tradate, Italy IAA-S12-0202
Session 2: Languages and SETI Wednesday, September 26th, 9:40-10:20
Chairs: TBD
9:40 – 10:00 TBD about Languages and Signal Processing, John Elliott, School of Computing, Leeds Metropolitan University, UK IAA-S12-0203
10:00 – 10:20 Clicks, whistles and pulses: passive and active signal use in dolphin communication, Denise L. Herzing, Wild Dolphin Project & Florida Atlantic University, USA IAA-S12-0204
Session 3: Astrobiology and SETI Wednesday, September 26th, 11:00-12:00
Chairs: TBD
10:20 – 10:40 On the possible properties of the GJ1214b atmosphere, Leonid Ksanfomality, Space Reasearch Institute of the RAS, Moscow, Russia IAA-S12-0205
10:40 – 11:00 Coffee Break
11:00 – 11:20 Alternative Biochemistry and Alternative Evolution: Alternative View on Search for Extraterrestrial Life, Konstantin B. Shumaev and Alexey F. Topunov, A. N. Bach Institute of Biochemistry, RAS, Moscow, Russia IAA-S12-0206
11:20 – 11:40 Possible life found not at the right place. Leonid Ksanfomality, Space Research Institute of the RAS, Moscow, Russia IAA-S12-0207
11:40 – 12:00 A possible spontaneous generation of silicon utilizing minimal containers as precursor of life in the cosmos, Satadal Das, B.K. Roy Research Centre, Kolkata, India IAA-S12-0208
Session 4: Space Missions for SETI Wednesday, September 26th, 12:00-13:20
Chairs: TBD
12:00 – 12:20 A Solar/Nuclear Mission to the Sun’s Inner Gravity Focus, Gregory L. Matloff, Dept. of Physics, New York City College of Technology, USA IAA-S12-0209
12:20 – 12:40 Gravity Assist via Near-Sun Chaotic Trajectories of Binary Objects, Joseph Breeden, Prescient Models LLC, Santa Fe, New Mexico, USA IAA-S12-0310
12:40 – 13:00 Multi-sensor Navigation of Spacecraft formation for Near-Earth Asteroid Exploration, Huixin Yang et al. National University of Defense Technology, Changsha, China IAA-S12-0211
13:00 – 15:00 Lunch Break
Session 5: Mathematics for SETI Wednesday, September 26th, 15:00-16:00
Chairs: TBD
15:00 – 15:20 SETI and Prime Number Algorithms, Chiara Giacomoni, University of San Marino, Republic of San Marino IAA-S12-0212
15:20 – 15:40 A mathematical argument against intelligent machines, Paolo Musso, University of Insubria, Italy, and Universidad Catolica, Lima, Peru IAA-S12-0213
15:40 – 16:00 Quantization of the free electromagnetic field with the KLT of the vector potential, Nicolò Antonietti, IMEX.A, Torino, Italy IAA-S12-0214
16:00 – 16:20 Coffee Break
Session 6: Active SETI & Society Wednesday, September 26th, 16:20-17:40
Chairs: TBD
16:20 – 16:40 The Active SETI debate and Insights from Risk Communication and Perception, Adam Korbitz, State Bar of Wisconsin, USA IAA-S12-0215
16:40 – 17:00 Protocols and Practice for SETI Discovery Announcements, Morris Jones, Sydney, Australia IAA-S12-0216
17:00 – 17:20 The game of active SETI: Breaking the “Great Silence”, Harold P. de Vladar, Austria IAA-S12-0217
17:20 – 17:40 Evolutionary Contingency and the Search for Life, Milan Cirkovic, Belgrade Astronomical Observatory, Serbia IAA-S12-0218
Wednesday, September 26th, EVENING, ALTERNATIVE PUBLIC EVENTS,
8:30 pm-10 pm at the Kursaal:
1) Public Lecture (in English) by Denise L. Herzing about Dolphin Intelligence.
2) Presentation (in Italian) by Giuseppe Palumbo (FOAM13 Observatory, Italy): “Primo Contatto” : da “A come Andromeda” a “Contact” and Public Show of the movie “CONTACT” (in Italian).
Session 7: Simulations for SETI Thursday, September 26th, 9:00-9:40
Chairs: TBD
9:00 – 9:20 The Selfish Biocosm Hypothesis in the Light of Simulation Theory, Claudio Flores Martinez, University of Heidelberg, Germany IAA-S12-0301
9:20 – 9:40 Dysonian SETI as an Antidote for “Fashionable Opinion”, Milan Cirkovic, Belgrade Astronomical Observatory, Serbia IAA-S12-0302
Session 8: Advanced Computers and SETI Thursday, September 26th, 9:40-10:20
Chairs: TBD
9:40 – 10:00 Supercomputing development and possible benefits for SETI, Nikolay N. Smirnov and V.B. Betelin, Lomonosov State University, Moscow, Russia IAA-S12-0303
10:00 – 10:20 Karhunen-Loève Transform on GPU computing, Francesco Schillirò, Claudio Maccone, Salvatore Pluchino, INAF, Italy IAA-S12-0304
Session 9: Advanced SETI Searches Thursday, September 26th, 10:20-11:40
Chairs: TBD
10:20 – 10:40 Current Practice and Some Unexploited Degrees of Freedom for SETI Searches, Gerry Harp, SETI Institute, Mountain View, California, USA IAA-S12-0305
10:40 – 11:00 Coffee Break
Session 10: Further Suggestions for SETI Thursday, September 26th, 11:00-12:20
Chairs: TBD
11:00 – 11:20 An enhanced piggyback mode for SETI observations, Salvatore Pluchino, INAF, Italy IAA-S12-0306
11:20 – 11:40 Targeted SETI activity in the uplink spacecraft communication channels, Francesco Schillirò, Salvatore Pluchino, P. Cassaro, INAF, Italy IAA-S12-0307
11:40 – 12:00 A strategic “viewfinder” for SETI research, Massimo Teodorani, Italy IAA-S12-0308
Session 11: Alien Spaceships & SETI Thursday, September 26th, 12:20-12:40
Chairs: TBD
12:10 – 12:20 A Review of the Observability of Interstellar Travel, Al A. Jackson, Astronautics Consultant, NASA JSC, Houston, Texas, USA IAA-S12-0309
12:20 – 12:40 Search for high-proper motion objects with infrared excess, Massimo Teodorani, Italy IAA-S12-0310
Session 12: Exoplanet Recent Progress Thursday, September 26th, 12:40-13:00
Chairs: TBD
12:40 – 13:00 TBD – Recent Progress in the Hunt for Extrasolar Planets, Martin Dominik, Royal Society Fellow at the University of St. Andrews, Scotland, UK IAA-S12-0312
13:20 – 15:00 Lunch Break
video-presentazione delle iniziative “Chimicare” nel 1° anno di vita associativa
Come molti di voi ricorderanno, sabato 21 aprile c.a. si è tenuto a Torino l’evento denominanto ”Un sabato pomeriggio insieme a Chimicare“: un’occasione per celebrare insieme a tutti gli associati il primo anno di vita associativa, approfittando dell’occasione offerta dalla premiazione dei finalisti del concorso di divulgazione scientifica della chimica “Parlar di Chimica” organizzato dalla stessa associazione e della successiva assemblea annuale dei soci dell’Associazione Culturale Chimicare.
Mentre relativamente alla premiazione del concorso ed all’assemblea dei soci abbiamo già avuto modo di scrivere nelle scorse settimane, riportando (qualora non riservati) i contenuti e le immagini degli eventi, abbiamo il piacere di offrirvi oggi il video relativo alla presentazione a cura del presidente Franco Rosso delle iniziative e delle partecipazioni che hanno visto coinvolta l’associazione Chimicare nel suo primo anno di attività, dal titolo “Un anno di Chimicare: da blog a network associativo”.
Il video risulta purtroppo incompleto in quanto per ragioni tecniche non è stato possibile riprendere la presentazione delle ultime slide: a compensare ciò è stato assemblata sotto forma di video la successione completa delle slide proiettate nel corso dell’esposizione:
“Cercando Tracce di Vita nell’Universo” – il programma SETI a San Marino per il 4° congresso dell’International Academy of Astronautics
E’ finalmente disponibile il programma di dettaglio per il IV Congresso dell’International Academy of Astronautics (IAA), l’evento interdisciplinare che porterà esperti internazionali di astronomia, biologia, informatica, fisica e chimica nel cuore della repubblica più antica del mondo, quella di San Marino, dal 25 al 27 settembre, per affrontare con accresciuta motivazione uno dei quesiti che da sempre hanno affascinato il bisogno di scoperta dell’uomo: quello della scoperta della vita al di fuori del nostro pianeta.

“Cercando Tracce di Vita nell’Universo” è per l’appunto il titolo del convegno, che in questa sua quarta edizione aprirà le porte – oltre agli addetti ai lavori – anche al popolo degli appassionati astofili e degli space enthusiast, che potranno partecipare al calendario degli interventi scientifici ed agli eventi culturali collaterali al costo ridotto di 50€, con ulteriore sconto del 15% nel caso di partecipazione in qualità di blogger al carnevale scientifico unificato della chimica e della fisica.
L’apertura dei lavori sarà naturalmente a cura di Claudio Maccone, certamente il più autorevole referente italiano per il programma SETI, con il saluto ai partecipanti a nome dell’IAA e dell’IASF (Istituto di AstroFisica Spaziale)-INAF (Istituto Nazionale di AstroFisica)
Tra gli interventi più attesi inseriti in programma si ricordano “We are the Martians” di Giovanni Bignami (COSPAR & INAF, Italy), “Searches for Electromagnetic Signatures of Advanced Technologies” di Andrew P. V. Siemion (University of California at Berkeley, USA) e “Recent Observations and Next Steps for SETI Programs at the SETI Institute” di Gerry Harp (SETI Institute, Mountain View, California, USA).
Per le ore 15:00 –17:00 di martedì 25 settembre è prevista una “Public Lecture and Demonstrations (in Italian) about scientific blogs in Italy” a cura dell’Associazione Chimicare e dei referenti per i format del Carnevale della Fisica e del Carnevale della Chimica.
Tra le nazioni che si susseguiranno sul palco dei relatori figurano USA, Italia, Francia, Russia, Australia, Germania, India, Paesi Bassi, Perù, Serbia, Canada, Cina, Austria e San Marino.
Consulta il programma di dettaglio del IV congresso IAA di San Marino.

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Uno sguardo sull’IAA – digressione sul ruolo e la storia dell’International Academy of Astronautics e sui suoi precedenti congressi.
Per maggiori informazioni: San Marino Scienza
Convention & Visitors Bureau della Rep. di San Marino SpA – agenda@sanmarinoscienza.org– Tel. +378 0549 888028
Associazione Culturale Chimicare – segreteria@chimicare.org
COS’E’ IL PROGRAMMA SETI?
a cura di Roberto Flaibani,
curatore del blog scientifico “Il Tredicesimo Cavaliere” – Scienze dello Spazio ed altre storie

radiotelescopio INAF-IRA a Medicina (BO)
L’inizio della ricerca di esseri intelligenti nell’universo (SETI) si fa risalire al progetto OZMA lanciato da Frank Drake nel 1960 e ispirato alle idee di Morrison e Cocconi pubblicate in un articolo scientifico apparso l’anno precedente. I due fisici pensavano che, se una razza aliena avesse voluto segnalare la propria presenza nell’universo, avrebbe avuto maggiori possibilità di successo se avesse trasmesso messaggi strutturati in modo da rendere evidente la loro origine artificiale sulla frequenza di 1420 Mhz, cioè l’emissione dell’idrogeno neutro, l’elemento più comune nell’universo. Il progetto OZMA consisteva nella raccolta delle emissioni provenienti da Tau Ceti e Epsilon Eridani, due stelle simili al Sole e nelle sue immediate vicinanze.
SETI si è enormente sviluppato da allora, costando poco o niente ai contribuenti.
Gli scienziati SETI, infatti, si erano ripromessi , specialmente nel periodo pionieristico, di svolgere la loro attività gratuitamente, utilizzando in background la strumentazione loro affidata per i progetti ufficiali , quando non si costruivano addirittura le apparecchiature da soli. I primi anni furono difficili: il SETI, che era molto in anticipo sui tempi, raccolse molte
reazioni negative e anche pesantemente ironiche. Nel 1977 nel corso di una ricerca all’Università dell’Ohio fu registrato il cosidetto segnale WOW! [http://wp.me/pToNF-vg]. Per un breve periodo si credette di essere finalmente in presenza del segnale tanto atteso. Furono compiuti tutti gli accertamenti necessari e molto di più, e il volontario Bob Gray ha cercato per anni e anni di registrare ancora una volta il segnale WOW! nella stessa zona del cielo ma inutilmente, il segnale non fu mai più captato .
Mentre la ricerca di intelligenza extraterrestre acquistava via via sempre maggiore credibilità, e grazie alla competenza dei suoi ricercatori si guadagnava l’accesso ai più grandi radiotelescopi nel mondo, nel corso degli anni 90 si verificarono due avvenimenti che trasformarono il volto del SETI.
Il primo fu la scoperta dei pianeti extra-solari (esopianeti): dalla metà degli anni 90 a oggi è stata certificata l’esistenza di oltre 700 di essi, mentre altre migliaia di avvistamenti sono in attesa di essere verificati, e nei prossimi anni nuovi e potenti telescopi verrano lanciati nello spazio. Le proiezioni statistiche stimano il numero degli esopianeti in un’ordine di grandezza superiore a 107, riducendo la scoperta di una nuova Terra meramente un fatto di tempo e di potenza degli strumenti. Ed ecco che, con l’impressionante progressione del numero degli avvistamenti, nell’opinione pubbblica e tra la comunità scientifica, la percezione del SETI comincia a cambiare: quelli che prima erano sbeffeggiati ora vengono rispettati, e gli ironici sorrisetti sono sostituiti da atteggiamenti di educata attenzione…
Nel 1999 i responsabili dell’Università di Berkeley erano preoccupati per l’enorme mole di dati raccolta dal grande radiotelescopio di Arecibo nel corso delle attività SETI, apparentemente ingestibile senza strumenti informatici molto costosi. A quel punto fu messa all’opera una squadra di analisti e programmatori, che partorì la classica idea killer: un programma eseguibile da qualsiasi personal computer, simile a un normale salvaschermo, le cui procedure erano completamente automatizzate e non richiedevano mai l’intervento di un operatore. Una volta installato, il programma gestiva i tempi morti del computer eseguendo un complesso ciclo di operazioni: chiamava Berkeley, scaricava un pacchetto di dati SETI raccolti da Arecibo, lo elaborava e ritrasmetteva il risultato dell’elaborazione a Berkeley. Il ciclo veniva ripetuto all’infinito, senza mai interferire con l’attività dell’utente. Il programma fu chiamato SETI@home e distribuito viralmente in rete. Chiunque poteva scaricarlo e installarlo gratuitamente sul proprio computer e con pochi clic cominciava subito a fare la sua parte nella ricerca degli extraterrestri. Come succede qualche volta in Internet, SETI@home fu un successo esplosivo e irrefrenabile. Nei primi anni più di 5 milioni di utenti in tutto il mondo si portarono a casa un pezzetto di sogno: trovare altre creature intelligenti nell’universo. SETI ne ebbe una grande popolarità e da allora cominciò a sviluppare le caratteristiche di un movimento di opinione.
In tempi piùrecenti, mentre la base è ancora in crescita, la comunità scientifica SETI sta attraversando invece un periodo difficile, dovuto essenzialmente ad una certa stanchezza per non aver saputo portare risultati utili dopo i primi 50 anni di ricerca. Questo offuscamento d’immagine e la crisi economica in corso, hanno provocato una riduzione nella raccolta fondi e il rallentamento dei programmi scientifici.
Ma la comunità scientifica ha saputo rispondere a queste difficoltà si stanno aprendo nuovi campi d’indagine (neutrino-SETI, SETI archeologico), potenziando l’analisi dei dati con l’uso di nuovi algoritmi (KLT), ridiscutendo alla radice le stesse basi matematiche del SETI. Non solo: il dibattito si sta estendendo fuori dai confini tradizionali, coinvolgendo chimici, biologi, sociologi, filosofi, perfino teologi, ma senza dimenticare che il movimento parla il linguaggio della scienza e non gratifica di nessuna considerazione maghi, scaramantici, catastrofisti e quant’altri affrontino il problema della vita extraterrestre al di fuori del metodo scientifico.
I contenuti scientifici del IV Congresso IAA saranno articolati in tre sessioni:
1. SETI passivo, ovvero tecnologia della ricerca di segnali di origine artificiale sulla frequenza di 1420 MHz e, dagli anni Novanta, anche nella parte visibile dello spettro elettromagnetico (SETI ottico);
2. SETI attivo (METI), cioè iniziative volte a lanciare messaggi diretti verso ipotetiche civiltà extraterrestri. Aspetti culturali e sociali del SETI.
3. missioni spaziali attualmente in corso o in progettazione, dedicate all’individuazione di nuovi pianeti extrasolari che, se abitabili, potrebbero diventare obiettivi privilegiati per ogni tipo di attività SETI.
LA NEWSLETTER DIFFUSA A TUTTI GLI AMICI DI CHIMICARE
Il progetto SETI finalmente in Italia: Condizioni di partecipazione speciali per tutti gli associati Chimicare ed i blogger scientifici partecipanti
4° Congresso dell’International Academy of Astronautics dal titolo: ”Cercando Tracce di Vita nell’Universo”
Stipulato accordo di collaborazione tra Chimicare, Gravità Zero ed il Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino per la collaborazione scientifico-divulgativa e promozionale dell’evento
Tutti gli amici di Chimicare, associati e blogger scientifici partecipanti al Carnevale della Chimica e della Fisica sono invitati a partecipare al congresso scientifico che avrà luogo a San Marino presso il Centro Congressi Kursaal dal 25 al 28 settembre 2012.
In programma interventi di esperti internazionali del settore, responsabili del progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), tour guidato delle tecnologie SETI-Italia presso i Radiotelescopi INAF-IRA di Medicina (BO), aggiornamento sui progetti SETI attivo e passivo (tra i quali il ben noto progetto SETI-home), e molto altro.
Sconto “a partire” dal 10% per la partecipazione all’evento per tutti gli associati Chimicare che ne facciano richiesta.
Seguirà comunicato riservato ai Blogger carnevalisti della Chimica e della Fisica per un grande progetto condiviso che consentirà loro, fra le altre cose, di partecipare gratuitamente ai lavori del convegno ed alle iniziative collaterali in programma.
“In sostanza, che tu sia un blogger, un associato o semplicemente un appassionato dello spazio… riserva 4 giorni per le tue passioni: metti in programma una puntata a San Marino, da Martedì 25 a venerdì 28 settembre”
COMUNICATO STAMPA
“Cercando Tracce di Vita nell’Universo”: la comunità dei blogger scientifici italiani chiamata a confrontarsi con l’annoso problema in occasione del 4° congresso dell’International Academy of Astronautics
Stipulato accordo di collaborazione tra l’Associazione Culturale Chimicare, Gravità Zero ed il Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino per la collaborazione scientifico-divulgativa e promozionale dell’evento
Torino, 16/06/2012
In data 6 giugno 2012 è stato siglato un accordo di collaborazione tra il Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino, l’Associazione Culturale Chimicare e Gravità Zero per la collaborazione scientifico-divulgativa e promozionale a supporto del 4° Congresso dell’International Academy of Astronaustics (IAA) avente per titolo “Cercando Tracce di Vita nell’Universo”.
Il congresso si svolgerà fra il 25 ed il 28 settembre 2012 presso il Centro Congressi Kursaal della Repubblica di San Marino con l’obiettivo di creare un punto di incontro tra la componente accademica (scienziati, università, centri di ricerca) e quella popolare (la folta schiera degli appassionati di scienza e spazio) delle quali da sempre si compone il movimento per la Ricerca di Intelligenza Extraterrestre, noto come SETI.
Il programma delle quattro giornate prevede, tra le altre cose, momenti di presentazione e dibattito con interventi di esperti internazionali del settore, con riferimento alle varie modalità in cui si può fare SETI, tour guidato delle tecnologie SETI-Italia presso i Radiotelescopi INAF-IRA di Medicina (BO) e la possibilità per il pubblico degli astrofili di accedere a un generoso programma di scontistica, organizzandosi in gruppi, denominati per l’occasione “shuttles”.
Particolare rilievo nell’ambito dell’accordo è stato assegnato al coinvolgimento della folta ed attenta comunità dei blogger scientifici italiani nella partecipazione attiva e nel supporto all’evento, tramite l’istituzione di un carnevale scientifico congiunto della fisica e della chimica incentrato sulla tematica del congresso.
Una rappresentanza dell’Associazione Culturale Chimicare sarà presente presso il Centro Congressi Kursaal con uno stand informativo e per il coordinamento
dell’intervento di presentazione delle pubblicazioni web dei carnevali scientifici congiunti.
Per maggiori informazioni: San Marino Scienza
Convention & Visitors Bureau della Rep. di San Marino SpA – agenda@sanmarinoscienza.org – Tel. +378 0549 888028
Associazione Culturale Chimicare – segreteria@chimicare.org / Gravità zero – redazione@gravita-zero.org

centro storico di San Marino


Il primo evento in assoluto organizzato “in proprio” dall’
Una sfida ancor più difficile se si tiene conto della triplice valenza attribuita dagli organizzatori a questa mezza giornata di incontro: partendo dalla necessità improrogabile di organizzare entro il mese di aprile l’assemblea sociale degli iscritti all’associazione (con la votazione, fra gli altri punti all’ordine del giorno, dei bilanci consuntivo 2011 e preventivo 2012), si è pensato bene di aprire la giornata, almeno nella sua prima parte, anche ai non associati, fino a creare quell’evento polivalente il cui protagonista è stata la divulgazione della chimica, sotto il titolo di “un sabato pomeriggio insieme a Chimicare”.
Circa il concorso “Parlar di Chimica”, attualmente il primo del suo genere nel panorama nazionale essendo riservato esclusivamente ad articoli inediti riguardanti la divulgazione scientifica della chimica, molto si è già detto in questi stessi giorni da parte delle organizzazioni che hanno assistito alla cerimonia di premiazione, la redazione 


Il secondo momento della giornata, la presentazione delle iniziative e delle pubblicazioni che hanno vista coinvolta l’Associazione Culturale Chimicare nel suo primo anno di attività è stata l’occasione per una retrospettiva – a tratti una cronistoria di eventi, in altri momenti una riflessione quasi intimistica – sulla storia di un’idea che si è fatta via via progetto.






Sulla base di queste premesse le associazioni Chimicare e Levi-Montalcini convengono che al fine di diffondere la cultura scientifica tra i più giovani e presso le loro famiglie con lo scopo di motivare e supportare i giovani studenti alla scelta di facoltà universitarie a carattere scientifico e di alimentare una cultura degli aspetti culturali fondanti della chimica tramite iniziative sul territorio nazionale e sul web, sia necessario un impegno comune e concertato tra le due organizzazioni senza finalità di lucro.