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Edizione Unificata dei Carnevali Scientifici di Agosto+Settembre: chiamata per i contributi di Chimica

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radiotelescopio

La notizia non è freschissima – nel senso che è da alcune settimane che rimbalza da una parte all’altra del web e social network tra gli appassionati di divulgazione scientifica – pero’ la sua importanza è tale che non avremo potuto perdonarci che qualche blogger non leggendola si lasciasse sfuggire questa occasione davvero ghiotta.

Stiamo parlando dell’Edizione Unificata dei Carnevali Scientifici, che per la prima volta riunirà sotto un unico affascinante tema “Cercando Tracce di Vita nell’Universo” il Carnevale della Chimica e quello della Fisica, in un’edizione speciale di fine estate.   La dead line per l’invio dei contributi è infatti fissata per il 9 settembre, accorpando di fatto sia l’edizione di agosto che quella di settembre della rassegna.

carnevali scientifici unificati

L’opportunità dalla quale è scaturita questa decisione per certi versi insolita nell’esperienza dei carnevali scientifici italiani è giunta in seguito all’interessamento verso in nostro format di condivisione, discussione e divulgazione di argomenti scientifici a tema, da parte del comitato organizzativo del 4° Congresso della IAA (International Academy of Astronautics) che fa capo al Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino.   Attraverso un accordo di collaborazione – senza finalità di lucro – per il supporto scientifico e promozionale dell’evento, l’Associazione Culturale Chimicare è stata chiamata ad occuparsi dell’organizzazione dell’edizione unificata dei due carnevali scientifici, insieme alla presentazione nel pomeriggio di martedì 25 settembre a San Marino del fenomeno stesso dei carnevali scientifici sul web.
centro congressi Kursaal - San MarinoUn’occasione questa di grandissima visibilità per i blogger partecipanti a questa edizione speciale unificata in quanto,  oltre a poter partecipare di persona all’evento (evitando il costo di 50€ previsto per i partecipanti amatoriali), potranno contare sulla presentazione dei propri articoli a tema mediante poster che saranno affissi per tutta la durata dell’evento presso la sede del Centro Congressi Kursaal ed all’interno della presentazione orale a cura di Chimicare nel pomeriggio di martedì.
Chi fosse effettivamente interessato a partecipare all’evento, anche per una sola delle giornate comprese tra martedì 25 e venerdì 28 settembre può consultare al seguente link il programma completo del congresso, ricchissimo di appuntamenti “fuori sala”, come ad esempio la visita ai radiotelescopi INAF-IRA di Medicina (BO) e la visita ai tesori storici ed architettonici di Ravenna e della stessa Repubblica di San Marino.

rocca di San Marino

I blogger partecipanti, sulla base dell’argomento dei loro articoli, possono scegliere di aderire alla versione del carnevale unificato ospitata su Chimicare.org oppure – nel caso in cui si ritenga che l’argomento del proprio lavoro abbia ben poco a che fare con la chimica – sul blog Scientificando di Annarita Ruberto, che seguirà gli aspetti inerenti la fisica per la stessa edizione unificata.   Ovviamente il nostro suggerimento ed incoraggiamento è quello di figurare in entrambe le facce dell’iniziativa, con un articolo a prevalente contenuto chimico o chimico-biologico per il blog di Chimicare (invio a contatti@chimicare.org) ed uno a carattere più fisico o astronomico per il blog Scientificando.

Ma veniamo ora alla presentazione vera e propria di questo tema.
seti Home - software elaborazione datiIl protagonista indiscusso del congresso sarà sicuramente il noto programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), sul quale si è detto e scritto di tutto, a favore e probabilmente ancora di più “contro”, spesso senza conoscerne sufficientemente bene la storia, le istanze ed i progetti specifici, dimenticando spesso che per diversi decenni quello della ricezione ed analisi dei segnali radio ricevuti dai radiotelescopi puntati oltre il sistema solare è stata una delle poche modalità possibili per poter se non altro “fare qualcosa” nel senso della ricerca di forme di vita nell’universo.   Forme di vita certamente “a tal punto evolute” da essere in grado di emettere questi segnali radio per comunicare la loro esistenza nell’universo, certo, statisticamente più improbabili nel già insicuro scenario della potenziale vita nell’universo, sicuramente, ma che oltre a racchiudere un significato maggiore in termini di portata dell’eventuale scoperta, sono state per lungo tempo le uniche di fatto ricercabili.
4° workshop della Società Italiana di AstrobiologiaDal primo SETI molte cose però sono cambiate, ed oggi l’astrochimica e l’astrobiologia (o esobiologia), ben lungi dall’essere interpretate alla stregua della fissazione di qualche isolato scienziato borderline, sono discipline che riuniscono centinaia di ricercatori universitari nei dipartimenti di chimica e biologia di tutto il mondo, Italia compresa.   Oltre alla tradizionale analisi chimica dei frammenti di roccia di origine meteorica che sono giunti e giungono tutt’ora sulla terra, l’astrochimica si avvale attualmente di sofisticate tecniche spettroscopiche con le quali indaga la composizione delle nubi interstellari dalle quali prendono origine i pianeti.   La stessa scoperta dei pianeti extrasolari, da tempo ritenuta “più che ammissibile” ma solo negli ultimi anni confermata con una numerosità di accertamenti di singoli pianeti via via crescente, ha dato un impulso ed una legittimazione tanto alla ricerca astrochimica ed astrobiologica che allo stesso programma SETI.

Si è inoltre portarti a pensare, forse come risultato di qualche retaggio scolastico giovanile, che nello spazio interstellare non vi siano molecole ma solo atomi.   Al contrario una svariata serie di molecole, inorganiche ed organiche sono state rilevate negli ultimi anni nelle nubi intertellari: da alcoli a chetoni, da aldeidi ad acidi, e secondo taluni (la scoperta risulta attualmente controversa) anche tracce dell’aminoacido glicina.
esperimento di Miller-UreyGuardare l’universo risulta inoltre un modo più semplice, paradossalmente, per comprendere come la vita sia nata sul nostro stesso pianeta, piuttosto che guardare al nostro stesso pianeta dal momento che i reperti geologici e paleontologici più antichi della Terra non arrivano comunque fino al periodo nel quale la vita ebbe inizio.
La stessa teoria della panspermia, fino ad un paio di decenni piuttosto denigrata negli ambienti scientifici ufficiali per spiegare l’origine della vita sulla Terra, sta gradualmente guadagnando prove e quindi terreno rispetto alla teoria del brodo primordiale, nonostante il fatto che quest’ultima conservi intatto tutto il suo potenziale di verità, come ci ricorda il noto esperimento di Miller-Urey.

biodiversità terrestreSeppur sul piano razionale si ammetta che non è insito nel concetto in sé stesso di vita il suo basarsi sui suoi fondamenti terrestri (in altre parole sul sistema acidi nucleici e proteine), quando si ricercano prove dell’esistenza di vita al di fuori del nostro pianeta gli atomi e le molecole ricercate sono quasi sempre quelle che consentono la vita sulla Terra, dimenticando talvolta il fatto che le condizioni primordiali sul nostro stesso pianeta – quelle che a suo tempo consentirono la nascita e l’affermazione della vita – sono probabilmente estremamente diverse da quelle attuali.     D’altra parte un’idea di vita completamente svincolata dagli esempi che siamo soliti riportare per essa, pur nella straordinaria biodiversità del nostro pianeta, ci porta a riflettere seriamente sul significato stesso di vita e di essere vivente (ricordate per esempio l’annosa questione dei virus? pura chimica o già vita?) e, perché no, anche sul significato stesso di intelligenza.

I contributi a carattere chimico ed eventualmente biologico per l’edizione unificata dei carnevali scientifici possono essere inoltrati entro il 9 settembre a  contatti@chimicare.org.


Chimicare si è già attivata negli ultimi mesi per mettere insieme articoli, interviste e notizie in linea con il tema di questo carnevale.   Riporto di seguito una serie di link ai testi più significativi, che possono costituire volendo altrettanti spunti di discussione, obiezione o approfondimento:


Altri link utili :

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