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fra conferenze e stand in piazza: il successo del 3° Festival della Chimica, a Matera

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A meno di una settimana dalla conclusione del Festival della Chimica, tenutosi a Matera nella splendida cornice di Palazzo Lanfranchi dal 19 al 20 maggio, gli organizzatori ed i relatori si riuniscono cercando di tirare le somme della rassegna di divulgazione della chimica arrivata quest’anno alla sua terza edizione.

Nadia Di Blasio - Associazione Culturale ChimicareIl nostro filo diretto con l’evento è la nostra associata, il chimico lucano Nadia Di Blasio, che ha partecipato a questa edizione del Festival non soltanto in funzione di relatrice e nell’allestimento dei laboratori didattici ma come parte integrante della stessa macchina organizzativa.
“Prima di ogni altra cosa è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questo festival rendendolo un evento “vivo” e non un contenitore di appuntamenti” – sono le prime parole di Nadia, che poi aggiunge con meritata soddisfazione – “Abbiamo registrato la partecipazione di più di un centinaio di studenti provenienti da diverse scuole superiori di Matera e provincia e anche dalla vicina Puglia che hanno mostrato grande interesse per i laboratori e per le conferenze.  Certamente uno degli obiettivi delle prossime edizioni sarà quello di coinvolgere un maggior numero di partecipanti, ma siamo certi che l’entusiasmo dei visitatori di quest’anno certamente fungerà da volano per le prossime edizioni.”

pubblico - Festival della Chimica - Matera, 2011Anche sul piano logistico, questa terza edizione del Festival ha rappresentato in qualche modo una sfida, a quanto pare egregiamente superata: “Pur essendo alla sua terza edizione, questo Festival ha visto diverse novità interessanti che certo ci hanno creato qualche ansia, ma poi hanno dato buoni risultati.    Per la prima volta il festival si è svolto fuori da Potenza; l’anno scorso il festival è stato suddiviso in tre tappe in altrettanti punti della Basilicata, ma aveva durata giornaliera e veniva svolto all’interno delle scuole per cui la logistica era notevolmente semplificata. Quest’anno l’aver organizzato il festival a Matera, a 100 km dalla sede organizzativa e nel cuore della città (Palazzo Lanfranchi) ci ha fornito parecchie sfide e nuovi stimoli.”


Già, perché Matera si riempie di turisti, sia italiani che stranieri, proprio in primavera, ed il mese di maggio risulta per tanto una collocazione tutt’altro che casuale, nella prospettiva di una divulgazione della chimica che si basi, oltre che sulla pianificazione organizzativa di chi “decide” di partecipare ad una conferenza, anche sull’atto estemporaneo di quanti, passeggiando per le vie del centro, si imbattono casualmente in un gazebo allestito dai nostri amici chimici.
preparazione dello slime negli stand dimostrativi al Festival della Chimica- Matera, 2011“Due stand allestiti come laboratori, posti nella piazza antistante palazzo Lanfranchi, hanno permesso di avvicinare molti comuni cittadini e anche molti turisti che incuriositi da colori e aggeggi strani si sono interessati ai nostri lavori presentati, avvicinandosi agli stand e ponendo domande tutt’altro che banali”.    La novità, il coinvolgimento e la base partecipativa a questo evento nell’evento, i Laboratori in Piazza, rappresentano in effetti l’elemento forse più originale di questa terza edizione del festival lucano.
“Nei laboratori tutti hanno avuto la possibilità di osservare e toccare la chimica” – ci racconta ancora Nadia – “Abbiamo utilizzato reattivi chimici che possiamo trovare in qualsiasi cucina per parlare di fluidi non newtoniani, cucina molecolare ed azione degli enzimi.  Nel laboratorio “l’unione fa il polimero” abbiamo parlato di polimeri lineari e reticolati preparando quello slime con cui tutti abbiamo giocato da piccoli (ve le ricordate le manine gommose che si trovavano nelle patatine e che attaccavamo dappertutto???), la fibra di nylon e una specie di neve artificiale sfruttando la capacità del poliacrilato di sodio, lo stesso polimero che si trova nei pannolini dei bimbi, di assorbire una grandissima quantità di acqua.   Una mostra laboratorio (ideata e condotta dagli amici dell’associazione Multiversi) ci ha mostrato tanti principi fisici attraverso simpatici esperimenti dove l’acqua è stata la protagonista indiscussa”.


Gli argomenti oggetto delle conferenze del programma ufficiale che si sono svolte all’interno delle sale seicentesche di Palazzo Lanfranchi hanno coperto un’estensione tematica non comune per una rassegna di divulgazione scientifica basata, almeno sulla carta, su di “una scienza soltanto”, la chimica.
Palazzo Lanfranchi - MateraIl pubblico in sala è stato così trasportato, nell’arco di poche ore, da una disamina in chiave chimica dell’interdipendenza conoscitiva in grado di unire addirittura le stelle al sistema nervoso umano (Prof. Lelj Garolla di Bard, Università degli Studi della Basilicata), ad argomenti certamente più dettaglio ma particolarmente vicini alla quotidinanità di ciascuno di noi come la chimica del caffè (Prof. Cavallo, Università degli Studi della Basilicata) e dell’olio d’oliva (Dott.ssa Nadia Di Blasio, Associazione Culturale Chimicare), passando per la geometria dell’universo in relazione al concetto di frattali (Prof. D’alessio, Università degli Studi della Basilicata), per approdare all’innovativo mondo rappresentato dall’elastina e dagli altri biomateriali (Dott.ssa Bochicchio, Università degli Studi della Basilicata), fino all’intervento del prof. Campanella, past-president dalla Società Chimica Italiana che, in perfetta linea con le motivazioni per le quali l’ONU ha indetto questo 2011 come l’Anno Internazionale della Chimica, ha incentrato il suo intervento sulla relazione intercorrente fra chimica e sviluppo.
olio oliva - una bontà chimica- nadia di blasio - Festival della Chimica, Matera 2011Quale, in sintesi, il filo conduttore di tutti questi interventi, in apparenza così differenti fra di loro? Evidenziare, in un consesso non specialistico prima ancora che fra gli addetti ai lavori (per i quali il concetto risulta ormai già così noto da risultare stressato), come la chimica, o meglio il punto di vista chimico nel vedere, intendere ed interpretare la realtà, sia di fatto davvero onnipresente nel mondo intorno a noi. Così ubiquitaria e così vicina, paradossalmente, da risultare spesso invisibile.
E ancora arte e musica, con la nota raccolta di poesie del chimico Alberto Cavaliere, autore della “Chimica in Versi”, musicate e cantate sempre da chimici dottorandi lucani, insieme ad un progetto di lettura musicale della struttura primaria di una proteina che sembrava uscito da una performance di arte concettuale dove la chimica diventa testo ed il testo diventa suono, in una ricorsa di codifiche fra linguaggi appartenenti ad ambiti così distanti nell’universo culturale umano.

Chimica in Versi - Alberto Cavaliere - 1928Come se tutto questo non bastasse, questa edizione del Festival della Chimica è stata l’occasione anche per poter premiare i vincitori regionali della Basilicata dei Giochi della Chimica che ora dovranno sfidarsi nella sezione nazionale con altri “piccoli chimici” che, sarebbe quasi puerile negarlo, darebbero seriamente del filo da torcere anche a non pochi professionisti del settore, di certo non più abituati a manipolare i calcoli stechiometrici sulla punta della matita.

“Alla fine della manifestazione è rimasta soprattutto tanta voglia di mettersi a lavorare per la prossima edizione e far diventare questo Festival della Chimica un appuntamento annuale sempre più ricco di iniziative e spunti interessanti” – è la conclusione di Nadia, alla quale credo tutta l’Associazione Culturale Chimicare si unirà senza esitazione. L’idea è quella di garantire per la prossima edizione 2012 la presenza di una delegazione dell’Associazione che possa supportare l’attività della nostra collega lucana, sedendosi infine anche dalla parte del pubblico per godersi da vicino la soddisfazione di vedere la nostra amata chimica portata finalmente e davvero fra la gente.

Festival della Chimica 2011 - Matera
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