l’azoto è una miscela gassosa ad alto rischio?

Quando Adolfo de Sanctis nel post di ieri sul sito “Cattiva Scienza in TV” citava la divulgazione di questa notizia da parte di un telegiornale nazionale, devo ammettere di essere rimasto incredulo.   cattiva scienza in TV Incredulo ovviamente del fatto che non soltanto un notiziario nazionale, ma in senso lato una persona, un giornalista, magari pure laureato, fosse anche in filosofia estetica, potesse mettere in giro una notizia così grossolanamente falsa.  Non fraintendiamoci: qui non si tratta di “chimica” propriamente detta, bensì di quella cultura generale di base che qualsiasi scuola dell’obbligo, fosse anche la più sgangherata, dovrebbe fornire anche al più disattento dei suoi studenti.

La diffusione di questa notizia suonava talmente improbabile che, incredulo, ho voluto ascoltare personalmente il notiziario in podcast: si tratta del Tg1 delle ore 13.30 del giorno 14/09/2010.

Riporto testualmente il testo letto dalla presentatrice:
“Sono saliti a venti gli indagati per la tragedia nello stabilimento chimico DMS di Capua.  Durante gli ultimi rilievi nel silos dove sono morti i tre operai i viglili del fuoco avrebbero trovato tracce di azoto, una miscela gassosa ad alto rischio”

E poi?   e poi basta.   La sorpresa finale è stato infatti scoprire che “la notizia” era tutta lì.   Nessuna parola in più, nessuna in meno rispetto a quanto riportato fra apici: lo scopo del comunicato era semplicemente rivelare alla nazione la sconcertante scoperta di questa insospettabile miscela gassosa ad alto rischio.

E’ quasi imbarazzante cercare di commentare tutto questo, ricordando per esempio che:

1)  l’azoto non è una miscela gassosa ma un gas puro ed essenzialmente inerte in condizioni ordinarie, costituito dalla molecola biatomica N2 che rappresenta lo stato molecolare naturale dell’elemento chimico azoto.

2)  l’azoto costituisce all’incirca il 78% dell’atmosfera terrestre e pertanto l’aria che respiriamo normalmente è costituita innanzitutto da azoto, e solo secondariamente da ossigeno (circa il 21% del totale)

l'atmosfera terrestre contiene "naturalmente" circa il 78% di azoto gassoso

l'atmosfera terrestre contiene "naturalmente" circa il 78% di azoto gassoso

L’azoto non soltanto non è tossico, ma se chiudessimo una persona in una stanza ermetica e lo privassimo di azoto, provocheremmo un intollerabile abbassamento di pressione nella stanza medesima, che porterebbe in breve alla morte del soggetto medesimo.    E lo stesso dicasi se, per un amore ingiustificato per il beneamato ossigeno (per taluni considerato erroneamente l’aria per antonomasia), volessimo sostituire completamente l’azoto con una corrispondente quantità di ossigeno: in atmosfere sovraossigenate (>25% in ossigeno) infatti, oltre a danni di notevole entità per la salute, il rischio di incendi incontrollabili di materiale organico o esplosioni alla minima occasione di innesco… questo sì che potrebbe definirsi “ad alto rischio”.
Un modo come tanti per ricordare che, seppur indirettamente l’azoto in atmofera è indispensabile per la nostra esistenza, a dispetto dell’etimologia del nome “a-zoto”,nel senso di “privo di vita, o meglio “che non sostiene la vita”.  Questa etimologia deriva dal fatto che se rimuoviamo completamente o quasi l’ossigeno da un ambiente chiuso (come la cisterna in questione), il gas principale che vi rimane, l’azoto appunto, da solo non è in grado di sostenere la respirazione e quindi la vita che da essa dipende. Va da sé che se per qualsivoglia motivo viene consumato ossigeno all’interno di un ambiente contenente inizialmente aria, a parte gli eventuali sottoprodotti di una sua possibile combustine (ad esempio l’anidride carbonica), il gas che resterà per differenza sarà costituito essenzialmente da azoto.
Quindi non è il contenuto di azoto ad essere in qualche modo “ad alto rischio” all’interno di una cisterna chiusa, semmai lo è la mancanza di ossigeno, che ha determinato la morte dei tre operai.

L’espressione “tracce di azoto” usata dalla speaker suona inoltre in modo alquanto curioso.   Cosa potrà mai significare “tracce”, dal momento che l’azoto costituisce il componente principale dell’aria?   Per quanto riassunto poco sopra, sarei semmai alquanto restio ad entrare in un locale dove di azoto non ce ne fossero grandi quantità, bensì soltanto tracce.   Mi domanderei infatti preoccupato: “da cosa sarà mai fatto tutto il resto dell’atmosfera lì dentro???”

La mancanza di correttezza, nel più dei casi operata in buona fede, così grossolana da risultare spesso umoristica agli occhi degli scienziati e dei tecnici, è da tempo un argomento di preoccupazione per in particolare per i chimici, tanto che nella rivista “La Chimica e l’Industria”, organo ufficiale della Società Chimica Italiana, fino a poco tempo fa era presente una rubrica fissa dall’eloquente titolo “Specchio deformante”, dedicata proprio a riportare (ovviamente con tutto il corollario delle fonti delle citazioni) ed a commentare accuratamente casi del genere, cercando di colmare quel gap che, ben lungi dall’autorisanamento, continua nonostante tutto a permanere fra il mondo della chimica e quello dei media.   Anche il bimestrale “il Chimico italiano”, periodico in informazione dei Chimici italiani iscritti ai relativi ordini professionali, riporta di tanto in tanto una raccolta dal titolo “Fischi per fiaschi nell’italiano scientifico”, incentrata sugli stessi argomenti.

medical-ari-station per uso ospedialiero

medical-ari-station per uso ospedaliero

A di là delle ironie in questo caso fin troppo facili, è difficile immaginare fino a che punto possano spingersi le ricadute di un modo di fare informazione in questo modo.   E’ così che nascono molte leggende metropolitane, paure ingiustificate o ingiustificati fanatismi pro o contro qualsiasi cosa (e se c’è la parola “chimica” sarà sicuramente un contro).
Pensate ad una povera mamma il cui figlio è stato ricoverato d’urgenza in ospedale ed al quale per ragioni mediche è stata imposta la respirazione assistita, tramite bombole.   Cosa mai potrà pensare questa povera signora se dovesse leggere su un cartellino della bombola che il gas che stanno facendo respirare a suo figlio contiene il 78% di azoto?

5 risposte a l’azoto è una miscela gassosa ad alto rischio?

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