ScienceCamp2012: il punto sui blog scientifici italiani, riuniti per la prima volta

I blog scientifici italiani, per la prima volta riuniti, nella storia del nostro Paese, in una significativa sintesi di alcuni fra i loro migliori esponenti: è quello che accaduto a Riva del Garda, sull’estremità nord del più grande lago alpino, nella splendida cornice delle alpi trentine solo in parte turbata dal maltempo.

pubblico e cameramen al ScienceCamp2012

pubblico e cameramen al ScienceCamp2012

L’occasione, quella del BlogFest, non costituisce probabilmente in sé stessa una novità assoluta nel panorama italiano, dal momento che altri momenti di aggregazione e condivisione tra gli autori dei blog (della più diversa natura) ed i loro lettori si sono già susseguiti negli ultimi anni in varie località della penisola, con l’obiettivo talvolta di rimarcare il radicamento degli stessi blog e degli argomenti trattati con la realtà territoriale locale.  Quello che rappresenta invece una novità assoluta di questa edizione del BlogFest2012 è la singolare apertura verso una particolare tipologia di blog, quelli scientifici, tanto da giustificare per essi un evento nell’evento: il ScienceCampo2012.

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00 di sabato 29 settembre 17 noti blogger scientifici italiani (vedi elenco a fine articolo) sono stati ospiti degli organizzatori del festival, con una trasmissione televisiva in diretta streaming sul canale del Blogfest di quello che, fin dalle premesse e dalle anticipazioni già apparse da qualche giorno nel web, si era prefigurato come la prima autentica occasione per i nostri blog scientifici di incontrarsi fra loro e con il pubblico, presentandosi singolarmente ma soprattutto affrontando di petto alcune questioni cruciali relative alla comunicazione scientifica operata tramite i blog ed all’idea stessa di blog scientifico nel nostro Paese.

ScienceCamp2012 - banner

 A centro dell’organizzazione del gruppo di lavoro, 4 volenterosi blogger: Peppe Liberti (curatore del blog Quantum Beat, ospitato da Focus), probabilmente il vero spirito animatore e motivatore del ScienceCamp2102, Beatrice Mautino (del blog Barnum, ospitato da Wired) che ha svolto per l’occasione anche il ruolo di conduttrice e moderatrice del dibattito, Marco Ferrari (Leucophaea) e Stefano Dalla Casa (blogger presso OggiScienza).

Paolo Gifh de "il chimico impertinente" espone al ScienceCamp2012

Paolo Gifh de “il chimico impertinente” espone al ScienceCamp2012

Uno straordinario studio sistematico sulla realtà dei blog (quella che in gergo si suol definire come “blogosfera”), e nel modo specifico su quella scientifica in Italia, è stato presentato dal blogger Paolo Gifh, storico associato Chimicare meglio noto con lo pseudonimo de “il chimico impertinente”.  Numeri e tabelle, andamenti e tendenze temporali, ripartizioni degli aerogrammi a torta relative un po’ a tutto quanto concerne lo scrivere di scienza attraverso lo strumento dei blog in Italia: il lavoro di Paolo – presentato solo in sintesi in occasione dello ScienceCamp – rappresenta il punto di arrivo di un lavoro biennale di ricerca ed analisi portata avanti tramite un censimento in itinere di una realtà, quella dei blog scientifici, che nel nostro Paese forse non ha ancora toccato il suo apice parossistico ma che, dove questo è già stato superato, sembra essersi stemperata all’interno di un sistema di microblogging, anch’esso scientifico ma (diremo noi “purtroppo”) non più basato su veri e propri articoli di divulgazione scientifica, bensì su notizie, annotazioni e pensieri singoli, com’è tipico di chi ha scelto di fare ricorso a Twitter o a Facebook per parlare di scienza.

Per quanto certamente autorevole, il campione di blog scientifici portati sul palco del BlogFest potrebbe tuttavia essere indicato come non del tutto rappresentativo dell’intera blogosfera scientifica italiana a causa di una prevalenza – superiore rispetto a quella riscontrabile in quest’ultima – di blog incentrati su tematiche biologiche e naturalistiche, a scapito di quelli incentrati sulle scienze pure.
blogfest - Riva del Garda - 2012Al contrario, i diversi partecipanti alla tavola rotonda sono riusciti a portare in scena praticamente tutte le soluzioni di assetti organizzativi possibili: dal blog personale – quello per intenderci indipendente e basato su un unico autore – al blog corporativo che può contare sul contributo di più firme, fino ai blog sì personali ma inclusi sotto il grande cappello di una testata giornalistica (che da cartacea è divenuta oggi anche telematica, come ad esempio Focus), fino alla soluzione portata in campo da Chimicare, dove l’organizzazione di un’associazione no-profit di tipo culturale ha consentito sia ai blogger che ai divulgatori scientifici non telematici di trovare tutto l’appoggio logistico e formale che solo uno statuto giuridico come quello associativo può garantire.  Specie in una realtà come quella italiana, dove la diffidenza con la quale gli enti e le istituzioni tradizionali ancora guardano ai blog in quanto strumento di diffusione culturale tanto potente quanto poco controllabile, gli stessi blogger saranno portati sempre più a scegliere se confinarsi nell’ambito di un’autoreferenzialità telematica – dove gli stessi blogger giudicano, ed eventualmente accreditano, altri blog – oppure organizzarsi in una forma giuridicamente forte, come ad esempio quella senza finalità di lucro di un’associazione culturale, oppure dentro alla cornice (e sotto la tutela) di una grande testata giornalistica, una di quelle che – in Italia la cosa ha ancora il suo peso, eccome – tutti conoscono per la loro presenza storica in forma cartacea nelle edicole.

Sylvie Coyaud al ScienceCamp2012Dopo una breve introduzione a cura di Beatrice Mautino, i blogger scientifici ospiti della tavola rotonda si sono susseguiti secondo una scaletta concordata, esponendo in una breve sessione (circa 10 min/cad) il proprio pensiero relativo alle peculiarità, alle criticità ed alle sfide della comunicazione scientifica per mezzo dei blog, riportando dati raccolti o semplicemente il frutto della propria esperienza di divulgatore scientifico: 

Titolo degli interventi al ScienceCamp2012 e rispettivo Relatore

  • Indagare i mysteri per capire la scienza, e viceversa (o di che cosa abbiamo imparato in dieci anni passati a far le pulci a Voyager) [Stefano Bagnasco e Beatrice Mautino
  • Capirci un Acca (il blog accademico come strumento di socializzazione della ricerca pubblica) [Renato Bruni]
  • Citare ed essere citati (come citare informazioni prese da blog scientifici, spesso “copyrighted” in modi bizzarri, e come i blogger dovrebbero e potrebbero avere accesso alla letteratura scientifica) [Lisa Signorile
  • Contro il rischio dell’autoreferenzialità della blogosfera: autorevolezza e criticità dei blog scientifici nella percezione delle “Istituzioni” di riferimento [Franco Rosso
  • Le due squadre di Piezopoli (come smascherare le contraddizioni e perché vale la pena farlo) [Sylvie Coyaud]
  • Due imprese divise dallo stesso linguaggio (differenze di approccio e linguaggio e incompatibilità, almeno potenziale, tra scienza e giornalismo) [Marco Ferrari]
  • Il Carnevale della Biodiversità (vita e miracoli di un Carnevale particolare) [Livio Leoni]
  • Una breve analisi della blogosfera scientifica italiana [Paolo Gifh
     
intervento del presidente dell'associazione Chimicare al ScieceCamp2012

intervento del presidente dell’associazione Chimicare al ScieceCamp2012

Numerose le criticità riportate all’attenzione del pubblico ed alla consapevolezza degli stessi addetti ai lavori, non tutti a dire il vero seduti al tavolo dei relatori, primo fra tutti Dario Bressanini, il noto autore da “Scienza in cucina” e lo stesso Peppe Liberti, principale referente dell’incontro che ha preferito però lasciare la parola agli altri colleghi.    Dal rapporto fra blog scientifici e giornalismo non specializzato alla necessità della citazione delle fonti bibliografiche (ad esempio tramite lo straordinario strumento del ResearchBlogging), dai più sconvolgenti casi di cronaca nell’ambito della cattiva scienza divulgata e – soprattutto – finanziata, portati all’attenzione del pubblico dalla inarrestestabile Sylvie Coyaud (l’Oca Sapiens) alla questione della tutela dei diritti di chi pubblica nel web qualora si intenda citare o riportare direttamente un brano tratto dal lavoro di un altro blogger, fino alla questione sollevata da Franco Rosso, presidente dell’Associazione Culturale Chimicare, relativa all’opportunità nell’aggregazione dei blogger scientifici nell’ambito di una forma associativa.

Blogger partipanti, in ordine alfabetico, linkati ai relativi blog:   Stefano Bagnasco – Dario Bressanini – Renato Bruni – Sylvie Coyaud – Stefano Dalla Casa – Marco Ferrari – Paolo Gifh – Livio Leoni – Peppe Liberti – Massimiliano Lincetto – Beatrice Mautino – Daniela Ovadia – Barbara Poli – Franco Rosso – Federica Sgorbissa – Lisa Signorile – Andrea Zanni.

 

 

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