acidità titolabile

Acido e Base: l’evoluzione di un significato (1° parte)

 

SOSTANZE CAUSTICHE E VETUSTE INQUIETUDINI

Quando le nostre mamme, o per i più giovani di noi le nonne, sarà capitato di leggere nella lista degli ingredienti sull’etichetta di un prodotto, magari di un alimento oppure di un cosmetico, “acido ascorbico”, oppure “acido benzoico” o anche semplicemente “carbonato acido di sodio”, probabilmente avranno sobbalzato e un’inquietudine nemmeno delle più leggere si sarà impadronita della loro sensazioni: “Ma come, ci danno da mangiare dell’acido?”.  Ancora più probabile è però il fatto che, a suo tempo, molti prodotti dei quali ora siamo abituati a leggere la composizione in etichetta, non godessero di questo privilegio, ed il consumatore di questo diritto legittimo a farsi inquietare.

Chi avesse letto con particolare attenzione la frase che ho voluto mettere in bocca all’anziana signora – sicuramente non un chimico – avrà senz’altro notato l’uso dell’articolo determinativo: “dell’acido” al posto di quell’articolo indeterminativo che oggi anche la maggior parte dei non addetti ai lavori utilizzerebbe: “un acido”.
acido cloridrico diluito (noto come acido muriatico): l'acido domestico per antonomasiaNell’immaginario popolare, ormai fortunatamente superato, L’acido era uno, una sostanza specifica: come il sale, il mercurio, lo zucchero, l’acqua e la birra (e neppure alcune queste, come il sale, a ben vedere sono sostanze necessariamente definite in modo univoco dal loro stesso nome) e ben poco importava se il venditore – ammesso che lo facesse – riportava in etichetta un’ulteriore specifica rispetto alla parola acido, ad esempio solforico, cloridrico (anticamente, ed oggi volgarmente, chiamato muriatico), forforico, nitrico…  In fondo chi più chi meno tutti questi “acidi” avevano una caratteristica ben comune fra loro, da conoscere bene e con la quale non si poteva affatto scherzare: quella di risultare altamente pericoloso, corrosivi sui materiali tanto da poter arrivare a scioglierli, sulla pelle e sugli occhi dell’uomo, tanto da poter provocare anche gravissime e dolorosissime ustioni e deturpazioni. Continua...

CERCA LA CHIMICA DI CUI HAI BISOGNO

Sostieni la divulgazione della Chimica

Il tuo libero contributo sarà interamente devoluto alle attività di divulgazione della Chimica.

Richiedi la Newsletter

Una mail settimanale con gli aggiornamenti delle pubblicazioni, le attività dell'Associazione e le novità del mondo della divulgazione chimica



SEGUI CHIMICARE SU FACEBOOK

segui chimicare anche su facebook



ARTICOLI RECENTI

LA NOSTRA STORIA

SEGUI CHIMICARE SU TWITTER

Non solo gli aggiornamenti degli articoli pubblicati sui nostri blog e le novità del Carnevale della Chimica, ma anche le segnalazioni dei migliori interventi di divulgazione chimica in lingua italiana nel web.



ADS-bannerone-bottom