ammoniaca

Anche tra vecchi scaffali si nasconde la Chimica…

di Vincenzo Villani

Tra gli scaffali impolverati di una vecchia libreria, ho scovato il volume di Bernard Jaffe La conquista della materia tradotto da Stefano Fachini per Mondadori nel 1937.  E’ una storia della chimica di carattere divulgativo, scritta con una prosa d’altri tempi, con enfasi romantica. Vi vengono trattate le figure dei chimici più eminenti (a partire dagli alchimisti…) in un racconto avvincente e rigoroso che conserva tutt’oggi una valenza didattica. Così, mi sono riproposto di condividere la mia piccola scoperta riadattando la narrazione in chiave moderna conservando tuttavia, il fascino del passato.

Cominciamo con l’ecclesiastico che scopre l’alimento della vita: Joseph Priestley, lo scopritore dell’ossigeno.  Siamo a Birmingham, è il 14 luglio del 1791, anniversario della caduta della Bastiglia. L’Inghilterra è percorsa da venti di rivolta: Priestley è un pastore dissidente, un presbiteriano. Si era pericolosamente speso a favore dei coloni americani nella lotta per l’indipendenza. La sua casa fu assalita dai conservatori e libreria, manoscritti e strumenti scientifici dati alle fiamme…
Egli fu filosofo, teologo, politico e…chimico: sempre controcorrente, mosso da grandi ideali di giustizia e verità. Sebbene dilettante, fu mosso da grande curiosità scientifica e la sua opera fu tanto vasta da contribuire a rivoluzionare la chimica: scoprì metodiche nuove e dieci nuovi gas. Continua...

Acido e Base: significati ed implicazioni da Brønsted-Lowry a Lewis (2° parte)

Avevamo affrontato in un articolo precedente (“acido e base: l’evoluzione di un significato“) l’evoluzione del significato e della definizione di acido dai diversi contesti della vita quotidiana, dall’utilizzo come aggettivo per definire un sapore, fino alla sostantivazione ed all’utilizzo in chimica, accennando alle connotazioni riferite ai liquidi corrosivi in genere – spesso fortemente erronee – dell’iconografia popolare, fino ad arrivare a comprendere come nello stesso ambito chimico la definizione di acido (e quella ad essa complementare di base) abbia subito mutamenti storici, frutto dell’evoluzione della conoscenza ma anche dell’adozione di punti di osservazione via via diversi nell’esaminare le proprietà delle sostanze.
Dopo aver riportato la prima definizione di acido formulata da Svante A. Arrhenius nel 1884 come sostanza in grado di dissociarsi in acqua liberando ioni H+ avevamo infatti accennato come questa fosse doveroso ricordarla per ragioni per lo più storiche (oltre che per giustificare il nome di “acido” nel più semplice degli approcci alla chimica inorganica), mentre una definizione più rigorosa sarebbe giunta successivamente grazie al lavoro del chimico danese Johannes Nicolaus Brønsted (1879-1947) e dell’inglese Thomas Martin Lowry (1874-1936), che quasi contemporaneamente giunsero a formulare la teoria protonica delle reazioni acido-base, da cui scaturisce direttamente quella che oggi è nota come la definizione di acidi e di basi secondo Brønsted-Lowry. Continua...

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