cattiva scienza in TV

“il punto di vista chimico” alla Settimana della Scienza di Gallarate


relatori della presentazione di ChimicarePiù di 200 partecipanti, quasi tutti ragazzi degli ultimi anni delle scuole medie superiori organizzati per classi, ma anche qualche alunno più giovane, insieme ai loro insegnanti ed ai direttori didattici hanno partecipato venerdì 18 marzo, in tarda mattinata, all’evento dal titolo “Descrivere, Comprendere, Creare: il punto di vista chimico”: uno slide-show con quiz a premi organizzato da Chimicare grazie al fondamentale supporto di Gravità Zero nell’ambito dell’annuale rassegna della Settimana della Scienza di Gallarate (VA), avente quest’anno come tema “Memoria Futuro”.

L’evento che ha coinvolto tutti gli istituti scolastici secondari del distretto di Gallarate ha visto alternarsi nel corso della settimana incontri, conferenze, exhibit di lavori scientifici realizzarti dai ragazzi nel corso dell’anno, fra

i quali spiccano un modello meccanico animato del sistema solare ed una rappresentazione statica in scala delle dimensioni relative degli stessi pianeti e delle loro distanze.

Significative le presenze di personalità di spicco del mondo scientifico e della divulgazione, operanti in ambiti estremamente diversi fra loro: dalla cucina molecolare all’archeologia, dalla crittografia all’astronomia, dalla tutela del beni culturali alla gestione energetica, con una copertura mediatica garantita dalla presenza di operatori del settore giornalistico e televisivo. Continua...

l’azoto è una miscela gassosa ad alto rischio?

Quando Adolfo de Sanctis nel post di ieri sul sito “Cattiva Scienza in TV” citava la divulgazione di questa notizia da parte di un telegiornale nazionale, devo ammettere di essere rimasto incredulo.   cattiva scienza in TV Incredulo ovviamente del fatto che non soltanto un notiziario nazionale, ma in senso lato una persona, un giornalista, magari pure laureato, fosse anche in filosofia estetica, potesse mettere in giro una notizia così grossolanamente falsa.  Non fraintendiamoci: qui non si tratta di “chimica” propriamente detta, bensì di quella cultura generale di base che qualsiasi scuola dell’obbligo, fosse anche la più sgangherata, dovrebbe fornire anche al più disattento dei suoi studenti.

La diffusione di questa notizia suonava talmente improbabile che, incredulo, ho voluto ascoltare personalmente il notiziario in podcast: si tratta del Tg1 delle ore 13.30 del giorno 14/09/2010.

Riporto testualmente il testo letto dalla presentatrice:
“Sono saliti a venti gli indagati per la tragedia nello stabilimento chimico DMS di Capua.  Durante gli ultimi rilievi nel silos dove sono morti i tre operai i viglili del fuoco avrebbero trovato tracce di azoto, una miscela gassosa ad alto rischio”

E poi?   e poi basta.   La sorpresa finale è stato infatti scoprire che “la notizia” era tutta lì.   Nessuna parola in più, nessuna in meno rispetto a quanto riportato fra apici: lo scopo del comunicato era semplicemente rivelare alla nazione la sconcertante scoperta di questa insospettabile miscela gassosa ad alto rischio. Continua...

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