chimica

la chimica imparata prima di chiamarla chimica: racconto autobiografico della chimica scolastica sotto i 15 anni

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Il mio primo ricordo in assoluto in fatto di chimica imparata a scuola risale agli anni delle elementari, ovvero di quella che viene oggi denominata scuola primaria.   Epoca di maestro unico, di tempo non sempre così pieno e di un rapporto di conoscenza profonda e di empatia tra insegnante ed alunni che non sono certo appartenga ancora alla scuola italiana contemporanea.
La chimica alle scuole elementari in realtà evoca in me almeno tre ricordi distinti: gli atomi appunto, la plastica ed il DNA.

la mia scuola elementare - ingressoPremetto a ragione del vero che, a differenza di quanto questi tre semplici aneddoti potrebbero suggerire, il Maestro che mi ha seguito in modo esclusivo ed ininterrotto per 5 anni, che mi ha insegnato non soltanto a leggere, a scrivere e a disegnare, ma anche ad amare le scienze e a coltivare passione ed interesse per la complessità del mondo naturale, rappresenta senza dubbio una delle figure umane alle quali debbo di più in termini di formazione della mia coscienza e consapevolezza, scientifica ma non soltanto.
Allevavamo in classe tartarughe marine di varie specie, pesci ed anfibi, insieme a piante terrestri e lacustri di ogni tipo, ed il maestro ci coinvolgeva spesso nelle operazioni manuali di manutenzione e gestione di questi piccoli mondi e dei loro abitanti.   Continua...

Scorrano, promuovere la chimica partendo dalla didattica: l’intervista

di Silvia Caruso

Gianfranco Scorrano, già professore di Chimica Organica all’ Università di Padova e già nel Consiglio Universitario Nazionale, presenta all’ Associazione Culturale Chimicare gli ultimi lavori preparati in questi anni a Padova.
L’ intervista, in esclusiva, è anche un modo per capire obiettivi, problematiche, retroscena e futuro della chimica. Dal suo racconto emerge anche un’ attenta riflessione sul futuro della Società Chimica Italiana (SCI) che dovrà rinnovarsi al suo interno per dare nuovo slancio ed avvicinare i giovani all’ interno della società scientifica, destinata altrimenti ad invecchiare senza prospettive.

Perché è importante studiare e promuovere la conoscenza della chimica ?

È importante studiare chimica perché è una scienza e come tutte le scienze non ha una fine. La scoperta è continua, non si ferma con il passare degli anni. Ma è importante studiarla anche per conoscerla nel suo essere. Questo porta ad applicare la chimica in modo corretto e consapevole.
Purtroppo, per un difetto culturale italiano, la conoscenza della chimica arriva tardi nel piano scolastico. L’ insegnamento della chimica nelle scuole secondarie e primarie è percepito, ancora oggi, come una difficoltà e non come un’opportunità per iniziare a creare curiosità scientifica nello studente. Culturalmente nel mondo non è così. Continua...

La chimica in cucina… [alla vigilia di Natale]: l’articolo vincitore della 1° ed. del concorso Parlar di Chimica

di Emanuele Bargelli

cenone di Natale

Eccomi qua la notte di Natale a scrivere di Chimica, mi sembra incredibile!  …tra qualche ora, come da tradizione, sarà tutto uno sferruzzare di coltelli, forchette, terrine, pentole e piatti, tra tacchino in crosta di sfoglia, vitella ai funghi, cestini di parmigiano reggiano con spinaci al burro, uva sultanina e noci, salmone affumicato e frittelle di baccalà, mostarda, spumanti e vini, torroni, panettone ripieno e molto altro ancora…tutto come deve essere da tradizione di famiglia.
Chi non si riconosce in un pranzo o una cena del genere il giorno di Natale?  Di quelli che quando ti alzi da tavola o hai un peso sulla pancia, che ricorda le oche da fois gras, o ti gira la testa per tutto il vino bevuto, che come diceva Carducci sembra “di esser soli in alto mare/sfidando una bufera”!

Ebbene forse non ci avrete fatto caso, ma tutta questa tradizione altro non è che un lungo processo evolutivo, puramente ed inconsapevolmente, chimico. Si dice, quasi come un luogo comune ormai, che la chimica è ovunque e che tutto è chimica.   Indubbiamente è vero e difficilmente confutabile.

Vogliamo rileggere in chiave chimica il menù appena letto?

Abbiamo parlato di coltelli e forchette che, in genere, sono di acciaio inox o in altre leghe di metalli, oppure, per chi è più fortunato, in argento e per qualche emiro arabo o magnate russo in oro…  decisamente pacchiani e di dubbio gusto. Continua...

Edizione Unificata dei Carnevali Scientifici di Agosto+Settembre: chiamata per i contributi di Chimica

radiotelescopio

La notizia non è freschissima – nel senso che è da alcune settimane che rimbalza da una parte all’altra del web e social network tra gli appassionati di divulgazione scientifica – pero’ la sua importanza è tale che non avremo potuto perdonarci che qualche blogger non leggendola si lasciasse sfuggire questa occasione davvero ghiotta.

Stiamo parlando dell’Edizione Unificata dei Carnevali Scientifici, che per la prima volta riunirà sotto un unico affascinante tema “Cercando Tracce di Vita nell’Universo” il Carnevale della Chimica e quello della Fisica, in un’edizione speciale di fine estate.   La dead line per l’invio dei contributi è infatti fissata per il 9 settembre, accorpando di fatto sia l’edizione di agosto che quella di settembre della rassegna.

carnevali scientifici unificati

L’opportunità dalla quale è scaturita questa decisione per certi versi insolita nell’esperienza dei carnevali scientifici italiani è giunta in seguito all’interessamento verso in nostro format di condivisione, discussione e divulgazione di argomenti scientifici a tema, da parte del comitato organizzativo del 4° Congresso della IAA (International Academy of Astronautics) che fa capo al Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino.   Attraverso un accordo di collaborazione – senza finalità di lucro – per il supporto scientifico e promozionale dell’evento, l’Associazione Culturale Chimicare è stata chiamata ad occuparsi dell’organizzazione dell’edizione unificata dei due carnevali scientifici, insieme alla presentazione nel pomeriggio di martedì 25 settembre a San Marino del fenomeno stesso dei carnevali scientifici sul web. Continua...

Associazione Levi-Montalcini: l’importanza e il sostegno alla motivazione dei ragazzi

di Silvia Caruso

Il protocollo d’ intesa tra l’Associazione Culturale Chimicare e l’Associazione Levi-Montalcini a.p.s. è stato un percorso di condivisione di idee e obiettivi.

L’ Associazione Levi-Montalcini nasce con lo scopo di assistere e aiutare i giovani a scegliere con consapevolezza il lavoro, sia esso manuale o intellettuale, per il quale si sentono maggiormente portati ed aiutare con borse di studio, con sovvenzioni per le rette scolastiche o l’acquisto di libri di testo quei ragazzi che per motivi economici non potrebbero proseguire gli studi.

L’ ing. Piera Levi-Montalcini, presidente dell’ Associazione Levi-Montalcini, ci racconta questi anni di attività. Dalle sue parole si capisce come non sempre il motivo di un buona professione è dettata da un ottimo voto, ma  la motivazione può essere la spinta che farà la differenza nella vita dei giovani di ogni generazione. Sarà importante che il “sistema scuola” faccia luce su queste motivazioni.

Quanti sono i ragazzi che l’Associazione ha aiutato a realizzare il percorso desiderato?

È difficile indicare un numero preciso di ragazzi che come Associazione abbiamo incontrato e aiutato in questi anni. Questo perché solitamente il nostro primo incontro avviene con l’intera classe della scuola secondaria di primo grado. Solo successivamente i singoli ragazzi si rivolgono ai nostri orientatori, ed essendo minorenni, verranno accompagnati al colloquio con i genitori. Continua...

il punto di vista del filosofo applicato alla materia ed alle sue trasformazioni

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PREMESSA

Nell’ambito di una trattazione degli aspetti “culturali” relativi alla chimica, che costituisce uno degli scopi statutari primari dell’Associazione Culturale Chimicare, non possiamo esimerci dal prendere in considerazione anche le prospettive che a tutta prima potrebbero risultare meno ortodosse, in primo luogo per poter maturare su di esse una consapevolezza basata su una conoscenza di prima mano.

Abbiamo così accolto con grande entusiasmo nel nostro comitato di redazione un filosofo, Paolo Pulcina, che ha maturato anche una formazione scientifica ed ora, parallelamente all’attività giornalistica, si interessa di filosofia della scienza ed in particolare della cosiddetta “filosofia della materia”.
A riprova dello spirito di apertura e di dialogo che contraddistingue l’associazione Chimicare, il punto 10 dello stesso Regolamento recita:  “Il Socio si impegna a trattare con ragionevole cortesia gli esponenti delle cosiddette scienze non ufficialmente riconosciute, o “pseudo-scienze” e/o gli esponenti di teorie o visioni scientifiche non ortodosse, operando per quanto nelle sue possibilità al fine di favorire la conoscenza reciproca e l’interscambio informativo fra le scienze ufficiali e le posizioni scientifiche non riconosciute, onde minimizzare le contrapposizioni pregiudiziali fra le parti e verificare di volta in volta le possibilità di ricongiungimento degli esponenti del pensiero non ufficiale nell’ambito del filone di pensiero maggiormente riconosciuto dalla comunità scientifica”.     Continua...

“Parlar di Chimica”: il concorso per la chimica divulgata

Manca poco più di un mese alla “chiusura delle consegne” per il concorso Parlar di Chimica, l’evento nazionale che premia testi di divulgazione scientifica della chimica promosso dall’Associazione Culturale Chimicare.

Lanciato in occasione della Settimana Nazionale della Chimica, il 10 ottobre scorso, a cura di Silvia Caruso nella promettente cornice del festival Scienzartambiente di Pordenone, il concorso si pone come obiettivo quello di fare uscire allo scoperto, supportare, fornire visibilità, promuovere ed aggregare tutti coloro che, seppur a vario titolo, sono interessati al processo di diffusione della cultura della chimica fra i non addetti ai lavori, contribuendo così a migliorare la qualità della divulgazione della chimica nel nostro Paese.

 (introduzione a Scienzartambiente 2011 a cura di Chiara Sartori; dal 5.56 min. presentazione del concorso “Parlar di Chimica” a cura di Silvia Caruso)

Almeno per questa prima edizione gli organizzatori hanno preferito non differenziare eventuali classi di concorso (es. professionisti / scuole): per ovviare a questa criticità, il partecipante è chiamato a dichiarare nelle domanda di iscrizione, fra le altre cose, anche il/i target di destinazione del proprio intervento, ovvero il tipo di pubblico per il quale è stato pensato l’articolo.
Parlar di Chimica - logoDi conseguenza “Parlar di Chimica” è un concorso aperto a tutti, dai professionisti ai semplici appassionati fino agli studenti della scuola secondaria, passando dal mondo della scienza a quello della comunicazione.     Continua...

l’associazione Chimicare al Festival “Diregiovani Direfuturo” di Roma

spazioingresso al Palazzo dei Congressi - Roma Eur - in occasione del Festival Diregiovani Direfuturo 2011La prima cosa che si scorge, di fronte al piazzale antistante il Palazzo dei Congessi dell’Eur, sono una fila di autobus per trasporti non di linea dai quali scendono e salgono ragazzi: avranno un’età variabile dai 14 ai 18 anni, alcuni forse anche delle scuole medie.    Proseguendo oltre, sul piazzale e via via fra il colonnato dell’ingresso, i giovani si addensano, sotto lo sguardo vigile delle forze dell’ordine, dalla polizia alla guardia di finanza, si scorge anche qualche divisa che a tutta prima non si riesce ad identificare e ci si domanda, all’inizio con una certa curiosità, la ragione di questo spiegamento di forze, e tra l’altro così variegato.
Superato l’ingresso però il mistero si svela: guardia di finanza, polizia, Stato maggiore della difesa, come anche i più importanti organi dello Stato e del Governo, dal Senato della Repubblica alla Camera dei Deputati, fino a singoli Enti della Pubblica Amministrazione, hanno mandato una propria rappresentanza ufficiale qui, al Centro Congressi di piazza John Kennedy, per incontrare i ragazzi – stimati a 32000, soprattutto studenti della scuola secondaria di secondo grado – che dal 9 al 12 novembre parteciperanno alla terza edizione del Festival delle giovani idee.

 

Diregiovani Direfuturo: in periodo di crisi economica ed occupazionale a qualcuno potrà suonare un accostamento in chiave ironica di due “dizioni” quasi in antitesi fra loro, ma l’intento del Festival, all’opposto, è indubbiamente lodevole – oltre che fortemente riconosciuto nei riscontri ricevuti anche quest’anno – e di alto profilo etico, ponendosi come occasione privilegiata di incontro tra i giovani e le Istituzioni, le Aziende, gli Enti della Formazione e le stesse Associazioni. Continua...

che cos’è la cromatografia?

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La cromatografia è fondamentalmente una tecnica che consente di separare sostanze chimiche fra loro diverse inizialmente in miscela, o meglio in soluzione, restituendole singolarmente nel tempo e, come implicito nel concetto stesso di “separazione” isolandole anche nello spazio.

separazione cromatografica su strato sottile (TLC) di una miscela di sostanze colorateInutile dire che dietro a questa semplice definizione, che più generica davvero non si può, si nascondono decine di tecniche fra loro estremamente diverse in relazione ai principi chimici e chimico-fisici sfruttati, alle caratteristiche delle sostanze da separare e dei coadiuvanti chimici coinvolti, delle finalità della separazione e così via.   Un piccolo mondo interno alla chimica che attraversa il primo luogo il campo dell’analisi per sfociare in applicazioni preparative sia su scala da laboratorio che industriale e che coinvolge una percentuale insospettabilmente alta degli addetti chimici di un po’ tutti i settori produttivi e di controllo: dal campo medico a quello agronomico, da quello ambientale a quello petrolchimico, da quello farmaceutico a quello ambientale e così via.

Tornando alla definizione inizialmente fornita, la cromatografia non è in effetti l’unico approccio possibile per realizzare una separazione come quella descritta.   L’elettroforesi per esempio potrebbe rispondere anch’essa molto bene a questa definizione, e persino la distillazione e la cristallizzazione frazionata se opportunamente gestite possono essere utilizzate per la separazione di sostanze chimiche diverse in miscela, o meglio in soluzione, restituendole nel tempo in forma virtualmente pura, ovvero separandole l’una dall’altra. Continua...

Chimica ed Elettricità: oltre l’elettrochimica, alle basi della materia

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PREMESSA

spazio Non si tratta esattamente di una branca della chimica.   Quando ci si spinge a valutare le interazione fra le sostanze chimiche e l’elettricità, e più a monte ancora le basi elettrostatiche nell’organizzazione elementare della materia, quelli che si stanno considerando, seppur in modo implicito, sono in qualche modo i fondamenti stessi dell’interazione chimica.
uno dei simboli dell'elettrochimica per molti studenti: la pila di DaniellPerché sì, in qualche modo non ci troveremmo troppo nell’errore se volessimo affermare che l’esistenza di tutti gli oggetti della chimica, dai più elementari come gli atomi, fino ai più complessi come le macromolecole con tutti i loro stati conformazionali, ed inoltre le interazioni stesse fra questi oggetti, comprese naturalmente le loro trasformazioni ovvero le reazioni chimiche, direttamente o indirettamente, totalmente o solo in parte, affondando le loro radici in interazioni di tipo elettrico.
Elettricità in tutte le sue forme ed espressioni naturalmente: dall’interazione elettrostatica, attrattiva o repulsiva, fra corpi carichi, a fenomeni elettrodinamici che comportano il trasferimento di cariche elettriche, o meglio ancora degli enti che li supportano, da un atomo all’altro o attraverso dei media di qualsiasi natura che ne consentano il trasferimento.

Il concetto stesso di elettricità, ovvero la sua definizione, identifica negli elettroni gli enti responsabili della carica elettrica, nella sua permanenza statica in un certo punto dello spazio (con generazione di un campo elettrostatico), oppure nel suo trasporto dinamico, che porta alla generazione di una “corrente elettrica”.   Continua...

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