complottismo

L’Italia unita per una corretta informazione e sensibilizzazione scientifica: intervista a Federico Baglioni

Dal 18 al 24 maggio, e in generale per tutto il mese, si è tenuta, nelle principali città italiane, la terza edizione della serie di eventi di divulgazione scientifica organizzati dal movimento culturale Italia Unita per la Scienza. “CapiAmo il Pianeta” è stato il nome dell’iniziativa di quest’anno, una serie di incontri, conferenze e workshop che hanno permesso al pubblico di entrare direttamente in contatto con scienziati e ricercatori, per dimostrare quanto viva, appassionante e fondamentale per lo sviluppo del bene comune sia la ricerca scientifica. In concomitanza con l’EXPO di Milano e dopo le battaglie mediatiche che hanno coinvolto il mondo scientifico nell’ultimo anno (si pensi al caso Stamina, alla missione Rosetta, al crollo delle vaccinazioni), far sentire con forza la voce della ragione diventa sempre più importante. Quest’anno anche l’associazione Chimicare parteciperà con alcuni relatori a queste giornate. Iniziamo quindi questa collaborazione con un’intervista a Federico Baglioni, biotecnologo, divulgatore scientifico e coordinatore nazionale di Italia Unita per la Scienza.

Ciao Federico, rompiamo il ghiaccio iniziando a parlare della catena di eventi che ha portato alla nascita di Italia Unita per la Scienza. Perché non ci racconti brevemente le origini e gli scopi della vostra associazione? Continua...

Pensieri circa la presunta miopia della Scienza ed il concetto di Soprannaturale

A fine testo:
Nota introduttiva: perchè questo articolo?” e “Che cos’è la Scienza e cosa non lo è?

una porta verso la luceMolti credono che la scienza respinga cosa non sa spiegare.  Niente di più sbagliato!
In passato come ai giorni nostri sono molti i fenomeni ed i comportamenti, osservabili e talvolta anche riproducibili, per i quali non si dispone (ancora?) di una spiegazione adeguata: non per questo la scienza nega la loro esistenza né la carenza stessa di una spiegazione soddisfacente per essi.

La scienza semmai respinge ciò che non si può studiare.
Ad un livello più semplicistico si dice talvolta “cosa non si può riprodurre in laboratorio”, ma questa condizione non è a dire il vero irrinunciabile se pensiamo ad esempio ad eventi naturali di grandissima portata, come ad esempio quelli di tipo astronomico.

In buona parte, ciò che non si può studiare appartiene al mondo dell’inesistente oppure del soprannaturale, insiemi tra loro diversi anche se massimamente sovrapposti.
3 mondi di conoscenza secondo PopperUna caratteristica piuttosto comune alla trascendenza dei fenomeni soprannaturali, qualora si voglia comunque ammettere la loro esistenza, a ben vedere è quella di essere frutto di un’intelligenza, o di una coscienza, o di una volontà “superiore” a quella umana classica, capace per tanto di sottrarsi alla dinamica sperimentale così come al semplice atto dell’osservazione sistematica che ne è parte integrante. Continua...

Possiamo davvero fidarci della Scienza? Se sì, come e perchè

IL SOSPETTO DI MARTIN MYSTERE

Ricordo ancora un episodio del fumetto Martin Mystere, pubblicato dall’editore italiano Bonelli già anni prima del ben più conosciuto Dylan Dog.  Un mio amico, allora ragazzo, grande appassionato della scienza specie di quella più “anomala”, collezionava e leggeva avidamente questo fumetto alla ricerca di qualcosa che andasse oltre a quanto la cosiddetta scienza ufficiale ci raccontava: qualche spunto, qualche elemento di riflessione… Non che si potesse prendere la fantasia di un fumetto come una fonte di informazione scientifica, ovviamente questo lo si sapeva, ma in fondo in cuor nostro si percepiva già il ruolo di quelle che lo stesso Popper definiva “metafisiche”, assegnando loro il ruolo di potenziali precursori intuitivi, di tipo pre-scientifico.  Un po’ come la visione atomista di Democrito, per intenderci.

Dell’episodio in questione, ricordo comunque una sola scena, quella che ormai è diventata un “must” paradigmatico nelle discussioni da pub scientifico con i miei amici.
Il protagonista, Martin Mystere appunto, riesce a mettere le mani su un microscopio potentissimo, uno di quelli con un grado di risoluzione sull’ordine di grandezza delle molecole: ve ne sono pochi nel mondo (ovviamente stiamo parlando del mondo di fantasia descritto nella vicenda) e sono tutti strettamente sotto controllo di importanti enti ed organizzazioni direttamente o indirettamente controllati dai governi o da qualche altra diabolica istituzione ideata ad hoc… Eh già, il complottismo è sempre un ingrediente essenziale per ogni buona storia che comporti una scienza anomala, o per lo meno celata! Continua...

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