divulgazione chimica

Comunicare la chimica: le abbiamo provate davvero tutte?

Sarebbe molto bello e rassicurante poter dire che sì, i chimici e i divulgatori ce l’hanno messa tutta per coinvolgere il pubblico, i pubblici, nella grande e affascinante storia degli elementi e della materia e che ciò che non ha funzionato è dovuto ad una diffidenza da parte del pubblico. Verso ciò che richiama veleni, incertezza e scenari di tossicità da guerre mondiali. Dopotutto è proprio da lì, dalla Prima Grande Guerra, che la visione della chimica ha preso una deriva verso una concezione negativa, attirando verso di sé credenze e percezioni che hanno contribuito a nutrire la nota dicotomia “naturale-chimico”.

Ma se analizziamo bene la situazione possiamo facilmente renderci conto di come le responsabilità siano condivise da più attori presenti in scena e di come gli scenari di guerra abbiano fatto, in un certo senso, da spartiacque.

E prima? Prima, durante il diciannovesimo secolo, come nota il chimico e planetarista Steve Miller, c’era un forte entusiasmo nei confronti di ciò che lo studio sistematico e scientifico della materia aveva permesso di creare. Coloranti artificiali, farmaci e nuovi prodotti di sintesi erano entrati come una ventata di novità in un mondo che affrontava i frutti della rivoluzione industriale con spirito di innovazione. Continua...

“Comunicare la Chimica nell’epoca del web2.0” – il primo workshop a Torino

In data venerdì 09 settembre 2016 l’Ordine dei Chimici del Piemonte e della Valle d’Aosta e l’Associazione Culturale Chimicare organizzano a Torino un workshop dal titolo:

“Comunicare la Chimica nell’epoca del web.2.0”

dalla cultura della diffidenza alle responsabilità educative:
come sta mutando 
la percezione della disciplina
fra i “non addetti ai lavori”?


INTRODUZIONE TEMATICA

Comunicare la Chimica - nell'epoca del web2.0La diffusione dei nuovi media supportati da internet sta consentendo a ciascuno di creare e di diffondere, oltre che semplici opinioni e pareri, anche contenuti che assumono la forma esteriore di informazioni e di notizie.
In numerosi ambiti della vita pubblica e sociale questa opportunità è stata accolta con grande favore come segnale di un ampliamento delle libertà di fatto di esercitare il diritto individuale di opinione e di espressione, nonché come strumento per la partecipazione alla vita comunitaria ed alla sua organizzazione.  Nell’ambito scientifico, al contrario, la possibilità offerta anche a persone prive delle necessarie competenze o neutralità di punto di vista di sbilanciare in modo sensibile lo scenario dell’informazione disponibile per comune il cittadino “non addetto ai lavori” verso posizioni infondate dal punto di vista scientifico – se non in taluni casi palesemente faziose – sta iniziando a creare situazioni problematiche per quei soggetti ed istituzioni che possono in qualche modo subire gli effetti dell’orientamento dell’opinione pubblica su posizioni infondate. Continua...

La diffusione della cultura della chimica al di fuori della scuola: dalla realizzazione di un database alle considerazioni di metodo

L’articolo in oggetto è stato presentato dai suoi autori, Franco Rosso e Francesca di Monte, come contributo orale e poster in occasione del XVIII Congresso Nazionale della Divisione di Didattica della Società Chimica Italiana (Napoli, 11-13 ottobre 2013).
Il lavoro originale è scaturito dalla ricerca effettuata nel 2012 da Francesca di Monte in qualità di tesi conclusiva dello stage svolto presso l’Associazione Culturale Chimicare per il Master in Giornalismo Scientifico e Comunicazione Istituzionale della Scienza organizzato dall’Università degli Studi di Ferrara.

Con questo studio l’associazione Chimicare ha voluto indagare, con criteri il più possibile sistematici ed obiettivi, le modalità attraverso le quali è stata affrontata la divulgazione della chimica (ovvero della sua diffusione culturale in ambiti diversi da quello didattico e da quello professionale) in Italia a partire dalla metà del XIX secolo ai giorni nostri, insieme ai Soggetti che sono stati artefici di tali interventi, con il fine di poter sviluppare un modello supervisionato descrittivo dello scenario, delle relazioni e delle tendenze più attuali della diffusione della cultura della chimica in ambito non professionale e non scolastico nel nostro Paese.

NOTA VIDEO
L’intervento orale, tenuto dal presidente dell’associazione Franco Rosso, si è collocato nell’ambito della IV sessione del Convegno, nel pomeriggio di sabato 12 ottobre, dedicata al tema de “La cultura della chimica dentro e fuori la Scuola: percorsi da enti di ricerca, science centers, istituzioni europee…”, con il coordinamento in qualità di chair man del prof.
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Quo Vadis Chimica? Dalla chimica del futuro al futuro della chimica

Risulta ormai chiaro da almeno cent’anni: i princìpi primi – o le verità ultime, dipende dai punti di vista – sulle quali si fonda la nostra realtà tangibile non potranno essere più spiegati in ambito scientifico dalla chimica, bensì dalla fisica.
il futuro della chimica e della fisicaMagari dalla fisica delle particelle, o da qualche altra disciplina ancora più elementare di questa che di comune accordo gli scienziati potrebbero decidere di fondare nel prossimo futuro, magari proponendone una sorta di emancipazione persino dalla tradizione sperimentale, tanto il ruolo della matematica sarà passato da quello di linguaggio e di metodo di scienza a quello di ente in grado di autodeterminarsi.
chimica nel futuroForse in futuro alla chimica toccheranno le briciole, obiettivi pragmatici di poco conto come per esempio riprodurre o creare la vita, oppure dare base all’intelligenza – sia essa biologica o artificiale – ed infine fornire la vile materia, per quanto innovativa nella sua composizione, con la quale saranno costituiti gli umili strumenti scientifici che ci consentiranno di avvicinarci sempre di più ai limiti della conoscenza, quasi in una tensione asintotica verso un assoluto dal sapore chiaramente teologico.

Ma facciamo un doveroso passo indietro, torniamo a prendere la questione dall’inizio…

 

UNA SCIENZA CHE HA ESAURITO LE FRONTIERE?

Giovanni BigmaniSi è fatto notare più volte negli ultimi anni come ben pochi dei grandi interrogativi ai quali la scienza non è ancora riuscita a dare risposta siano in ambito chimico (Cosa resta da scoprire? Continua...

“Parlar di Chimica”: il concorso per la chimica divulgata

Manca poco più di un mese alla “chiusura delle consegne” per il concorso Parlar di Chimica, l’evento nazionale che premia testi di divulgazione scientifica della chimica promosso dall’Associazione Culturale Chimicare.

Lanciato in occasione della Settimana Nazionale della Chimica, il 10 ottobre scorso, a cura di Silvia Caruso nella promettente cornice del festival Scienzartambiente di Pordenone, il concorso si pone come obiettivo quello di fare uscire allo scoperto, supportare, fornire visibilità, promuovere ed aggregare tutti coloro che, seppur a vario titolo, sono interessati al processo di diffusione della cultura della chimica fra i non addetti ai lavori, contribuendo così a migliorare la qualità della divulgazione della chimica nel nostro Paese.

 (introduzione a Scienzartambiente 2011 a cura di Chiara Sartori; dal 5.56 min. presentazione del concorso “Parlar di Chimica” a cura di Silvia Caruso)

Almeno per questa prima edizione gli organizzatori hanno preferito non differenziare eventuali classi di concorso (es. professionisti / scuole): per ovviare a questa criticità, il partecipante è chiamato a dichiarare nelle domanda di iscrizione, fra le altre cose, anche il/i target di destinazione del proprio intervento, ovvero il tipo di pubblico per il quale è stato pensato l’articolo.
Parlar di Chimica - logoDi conseguenza “Parlar di Chimica” è un concorso aperto a tutti, dai professionisti ai semplici appassionati fino agli studenti della scuola secondaria, passando dal mondo della scienza a quello della comunicazione.     Continua...

“Che mondo sarebbe senza chimica?!” – resoconto della tavola rotonda fra chimici e verso la cittadinanza, presso il Cagliari Festival Scienza 2011

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La chimica della Sardegna, nelle sue espressioni più diversificate e d’eccellenza, si è riunita intorno a un tavolo, martedì 8 novembre, in occasione del Cagliari Festival Scienza.
pubblico alla tavola rotonda "E' possibile un mondo senza chimica?"Dietro al tavolo uno schermo per proiettare video ed immagini a supporto degli interventi, davanti il pubblico numeroso composto in prevalenza da studenti della scuola secondaria di secondo grado, quella che fino a qualche anno fa chiamavamo “scuole superiori”, con i loro insegnanti, insieme ad altri professionisti del mondo scientifico, della cultura in genere ed anche semplici appassionati.
facciata centro culturale ExMàCerto il luogo dell’ex mattatoio di via San Lucifero (ora centro culturale ExMà), ornato tutto intorno da una fila di teste bovine scolpite, una diversa dall’altra, con i suoi due piani, i numerosi ambienti ed un ampio cortile per eventi all’aperto, è sembrato ancora una volta essere la cornice ideale per questo festival di divulgazione della scienza, il Cagliari Festival Scienza, giunto quest’anno alla sua quarta edizione con il titolo “Fra Cielo e Terra”.

Uno sforzo ingente per gli organizzatori del comitato ScienzaSocietàScienza presieduto dalla dott.ssa Carla Romagnino, ampiamente ricompensato non solo dal numero dei partecipanti ma dallo stesso entusiasmo che traspare dagli interventi dei ragazzi prossimi diplomandi delle scuole tecniche della Sardegna, chiamati come protagonisti in un progetto di divulgazione scientifica a tutto campo. Continua...

Scienzartambiente 2011 “Elementa” a Pordenone con la partecipazione dell’associazione Chimicare

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40 appuntamenti in 5 giornate che dal 12 al 16 ottobre vedranno l’intrecciarsi di scienza, di arte e di tematiche ambientali: in una parola unica Scienzartambiente – per un mondo di pace – giunto quest’anno alla sua 15° edizione. Un classico della cultura pordenonese che in questo 2011, Anno Internazionale della Chimica, assume una connotazione inequivocabile sotto la denominazione di Elementa.

conferenza stampa scienzartambiente 2011 - ElementaGià dalla conferenza stampa di presentazione, tenutasi lunedì 10 ottobre presso la sala della Giunta Comunale di Pordenone, è emersa la solidità e l’articolazione di questa edizione della manifestazione, come emerge dalle dichiarazioni dei principali fautori dell’iniziativa:

Claudio Cattaruzza, assessore alla cultura di Pordenone:   “Una manifestazione solida, forte di 15 anni di vita, che sa trattare in una maniera accessibile a tutti degli argomenti che sembrano, e sembrano soltanto, ostici ma anche un festival per la pace, che favorisce il dialogo”.
Fabio Carniello, direttore di Immaginario Scientifico:   “Un programma di tutto rispetto la divulgazione scientifica promuove l’apertura della scienza verso tutti ed è importante per il cittadino far parte di questa cultura perché la società di oggi è fortemente tecnologica e quindi scientifica”.
Chiara Sartori, curatrice di Scienzartambiente:   “Scienzartambiente è sempre stato un ponte non solo tra la scienza e la società in generale, ma anche in particolare con il mondo delle scuole e dei giovani. Continua...

dal giornalismo alla divulgazione: come e perché si comunica la scienza

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PREMESSA

spazio Giornalista scientifico e divulgatore scientifico: due figure confrontabili e talvolta parzialmente sovrapposte ma non per questo identiche, troppo spesso confuse fra loro nell’immaginario non soltanto del grande pubblico ma, si constata talvolta, anche di taluni addetti ai lavori.   Diversi per formazione, per intenti, per priorità e per metodi, anche nel caso in si trovino, eventualmente, a parlare del medesimo argomento.   E poi ancora, formatori, informatori, insegnanti ed esperti di didattica.
blocco noteQuesto intervento prova a riassumere in poche battute uno degli argomenti di discussione e di dialogo più vivaci in seno all’Associazione Culturale Chimicare.    Pur non avendo personalmente una piena dimestichezza formale con alcuni dei concetti espressi (personalmente sono un chimico, che “fra le altre cose” si occupa di divulgazione della chimica, per quanto abbia avuto alle spalle un paio d’anni di praticantato giornalistico), grazie anche al bacino professionale di utenza che si e’ venuto a creare in ambito associativo mi e’ stato possibile contare sull’aiuto e sul contributo di diversi colleghi più esperti di me nel campo della didattica, della formazione, della comunicazione in genere e dello stesso giornalismo scientifico.

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ANALISI DEI TERMINI (oltre la definizione da dizionario)

spazio Comunicazione
Il termine “comunicazione” sta indubbiamente gerarchicamente al di sopra di tutti gli altri dell’elenco, in quando indica l’atto stesso della relazione, diretta o indiretta, fra due o più soggetti instaurata allo scopo di trasmettere, in modo mono-, bi- o polidirezionale dei contenuti, siano essi informazioni, opinioni, semplici emozioni o altro. Continua...

fra conferenze e stand in piazza: il successo del 3° Festival della Chimica, a Matera

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A meno di una settimana dalla conclusione del Festival della Chimica, tenutosi a Matera nella splendida cornice di Palazzo Lanfranchi dal 19 al 20 maggio, gli organizzatori ed i relatori si riuniscono cercando di tirare le somme della rassegna di divulgazione della chimica arrivata quest’anno alla sua terza edizione.

Nadia Di Blasio - Associazione Culturale ChimicareIl nostro filo diretto con l’evento è la nostra associata, il chimico lucano Nadia Di Blasio, che ha partecipato a questa edizione del Festival non soltanto in funzione di relatrice e nell’allestimento dei laboratori didattici ma come parte integrante della stessa macchina organizzativa.
“Prima di ogni altra cosa è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questo festival rendendolo un evento “vivo” e non un contenitore di appuntamenti” – sono le prime parole di Nadia, che poi aggiunge con meritata soddisfazione – “Abbiamo registrato la partecipazione di più di un centinaio di studenti provenienti da diverse scuole superiori di Matera e provincia e anche dalla vicina Puglia che hanno mostrato grande interesse per i laboratori e per le conferenze.  Certamente uno degli obiettivi delle prossime edizioni sarà quello di coinvolgere un maggior numero di partecipanti, ma siamo certi che l’entusiasmo dei visitatori di quest’anno certamente fungerà da volano per le prossime edizioni.”

pubblico - Festival della Chimica - Matera, 2011Anche sul piano logistico, questa terza edizione del Festival ha rappresentato in qualche modo una sfida, a quanto pare egregiamente superata: “Pur essendo alla sua terza edizione, questo Festival ha visto diverse novità interessanti che certo ci hanno creato qualche ansia, ma poi hanno dato buoni risultati.     Continua...

il Festival della Chimica 2011, in collaborazione con l’Associazione Culturale Chimicare

Festival della Chimica, 3° edizione 2011 – Matera, 19-20 maggio 2011
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Cos’è e come si è sviluppato il Festival
Il Festival della Chimica è un evento promosso dalla SCI (Società Chimica Italiana) sezione di Basilicata in collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi della Basilicata.
Festival della Chimica 2011 - Matera, 19-20 maggio“Nel corso degli anni ci siamo accorti che giornate come quelle dei “laboratori aperti” o i vari “Open Day” hanno dato la possibilità a tantissimi studenti delle scuole medie di II grado di avvicinarsi alla chimica in modo informale, ma anche puntuale e consapevole” – afferma Nadia Di Blasio – chimico e divulgatrice scientifica per l’Associazione Culturale Chimicare – “Ci siamo accorti di quanto fosse importante aprire l’università al territorio e, perché no, portare l’università fuori.   Nasce così il Festival della Chimica.”

La prima edizione del Festival si è svolta nel 2009 a Potenza.   In quell’occasione è stato ricordato il centennale della SCI e grazie al Comune di Potenza è stato possibile rivolgere l’iniziativa a tutta la cittadinanza.   Scolaresche e anche singoli cittadini hanno partecipato a conferenze divulgative di base chimica e hanno visitato mostre.
La seconda edizione (2010) è stata invece itinerante: tre tappe (Lauria, provincia di Potenza, Melfi, provincia di Potenza e Policoro, provincia di Matera) hanno permesso ai chimici e a tutti i divulgatori scientifici di incontrare tantissimi studenti della scuola media superiore di II grado.   Continua...

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