epistemologia

Vivente e non-vivente nell’ottica chimica

di Giovanni Villani

Sulle problematiche della vita, sulle sue definizioni, e sullo studio dei viventi in generale, la chimica ha svolto un ruolo fondamentale, non molto noto nel campo dei “non addetti ai lavori”.  È oggi ben noto che molta parte delle spiegazioni biologiche si fondano sulla biochimica, ma che questo approccio non sia recente e che da secoli la chimica è stata uno dei modi di spiegazione del mondo vivente, questo è sicuramente meno noto.
Salvador DalìLa chimica è da tempo la disciplina scientifica che opera sia nel piano macroscopico sia in quello microscopico con l’ausilio di concetti sistemici. Anche senza saperlo, quando nella seconda metà del XIX secolo furono elaborati nella forma attuale i concetti di composto chimico e di molecola, nacque la prima scienza sistemica: la chimica (Villani, 2010). Nella rimozione della dicotomia tra il vivente e il non-vivente, quindi, essa può svolgere un duplice ruolo. La sua autonomia, la sua irriducibilità alla fisica, moltiplica e stempera le differenze. L’idea è che gli enti strutturati/organizzati sono presenti in tutti gli ambiti e, quindi, creano differenze epistemologiche e non dicotomie. Dall’altro lato, come scienza sistemica, essa lavora con un mondo pluralistico in cui milioni di enti (molecole/composti) sono soggetti e oggetti di spiegazione e fa da ponte tra il mondo “semplice” della fisica e quello “prorompente” della biologia. Continua...

La chimica intorno a noi: percepirne la presenza per valorizzarne le opportunità

  Dall’inserto speciale “La chimica: una scienza naturale per uno sviluppo sostenibile” a cura di Caterina Vittori, Franco Rosso ed Annarita Ruberto, pubblicato sulla rivista Scuola e Didattica (n. 8, 1 dicembre 2011, anno LVII, Editrice La Scuola).

fatti da sostanze chimica

INTRODUZIONE

La Chimica è una scienza naturale, essenziale per descrivere e comprendere il mondo in cui viviamo; costituisce, inoltre, il presupposto per la realizzazione industriale di gran parte dei materiali e dei manufatti, che sono ormai ritenuti irrinunciabili per la nostra esistenza. Nella prima parte dell’inserto saranno presi in esame i rapporti fra chimica, scuola e società. Il filo conduttore che lega il 2011, proclamato dall’ONU Anno Internazionale della Chimica, con il mondo dell’istruzione e della società in generale, è la necessità di migliorare la percezione, da parte dell’opinione pubblica, della presenza della Chimica nella nostra vita, attraverso interventi di diffusione di una cultura chimica di base. Nella seconda parte sono presentati cinque percorsi didattico-apprenditivi a tema che, attraverso la proposta di esperienze concrete da realizzare con materiali facilmente reperibili, costituiscono utili strumenti per sensibilizzare gli studenti nei confronti del ruolo che la Chimica riveste nella vita dell’uomo. La chimica è una scienza naturale, non un’invenzione dell’uomo. In quanto disciplina che studia la composizione della materia, sia dal punto di vista statico, ovvero descrittivo, che dinamico, ovvero delle trasformazioni, la chimica rappresenta subito dopo la fisica lo strumento scientifico e, più in generale, culturale con il quale approcciare in modo sistematico e coerente la comprensione della realtà tangibile che ci circonda. Continua...

progetto SETI: ricerca scientifica o solo tanta buona volontà?

di Paolo Pulcina

filosofo e giornalista

Sì, è scienza; no, non lo è.   La diatriba in merito alla validità scientifica del progetto SETI, lanciato oltre trent’anni fa alla ricerca di vita intelligente extraterrestre, non conosce pace.   Per taluni scienziati, molto legati al pensiero epistemologico di Karl Popper, il SETI non può essere considerato scientifico poiché manchevole di un paradigma fondamentale, la falsificabilità.   In accordo con la teoria popperiana circa l’approccio alla scienza, il Popper - 3 mondi di conoscenzarazionalismo critico” (l’approccio di Popper) non consente di annoverare fra le discipline scientifiche la ricerca di vita intelligente extraterrestre.   Se ci affidiamo per un momento all’epistemologo viennese, comprendiamo che quando il metodo di ricerca scientifica si appoggia all’induzione ed alla verificazione cade irrimediabilmente in un’imboscata.   Infatti, secondo Popper la verificabilità di una teoria di ricerca è praticamente sempre possibile, perché infiniti possono essere i dati ed i risultati delle sperimentazioni empiriche legate a quel tipo ed ambito di ricerca.   Invece, Popper prediligeva la falsificazione di una teoria per testarne la sua validità: in breve, tante prove empiriche a sostegno di una tesi non valgono quanto una prova empirica che invalidi quella tesi.   Ecco allora che se ci accingiamo a concepire la scienza da questo versante epistemologico, non potremo far altro che ammettere la non scientificità del SETI, poiché non potrà mai dimostrarsi, in termini logici, che la vita extraterrestre intelligente non esiste.   Continua...

il punto di vista del filosofo applicato alla materia ed alle sue trasformazioni

spazio

PREMESSA

Nell’ambito di una trattazione degli aspetti “culturali” relativi alla chimica, che costituisce uno degli scopi statutari primari dell’Associazione Culturale Chimicare, non possiamo esimerci dal prendere in considerazione anche le prospettive che a tutta prima potrebbero risultare meno ortodosse, in primo luogo per poter maturare su di esse una consapevolezza basata su una conoscenza di prima mano.

Abbiamo così accolto con grande entusiasmo nel nostro comitato di redazione un filosofo, Paolo Pulcina, che ha maturato anche una formazione scientifica ed ora, parallelamente all’attività giornalistica, si interessa di filosofia della scienza ed in particolare della cosiddetta “filosofia della materia”.
A riprova dello spirito di apertura e di dialogo che contraddistingue l’associazione Chimicare, il punto 10 dello stesso Regolamento recita:  “Il Socio si impegna a trattare con ragionevole cortesia gli esponenti delle cosiddette scienze non ufficialmente riconosciute, o “pseudo-scienze” e/o gli esponenti di teorie o visioni scientifiche non ortodosse, operando per quanto nelle sue possibilità al fine di favorire la conoscenza reciproca e l’interscambio informativo fra le scienze ufficiali e le posizioni scientifiche non riconosciute, onde minimizzare le contrapposizioni pregiudiziali fra le parti e verificare di volta in volta le possibilità di ricongiungimento degli esponenti del pensiero non ufficiale nell’ambito del filone di pensiero maggiormente riconosciuto dalla comunità scientifica”.     Continua...

CERCA LA CHIMICA DI CUI HAI BISOGNO

Sostieni la divulgazione della Chimica

Il tuo libero contributo sarà interamente devoluto alle attività di divulgazione della Chimica.

Richiedi la Newsletter

Una mail settimanale con gli aggiornamenti delle pubblicazioni, le attività dell'Associazione e le novità del mondo della divulgazione chimica

SEGUI CHIMICARE SU FACEBOOK

segui chimicare anche su facebook



ARTICOLI RECENTI

LA NOSTRA STORIA

SEGUI CHIMICARE SU TWITTER

Non solo gli aggiornamenti degli articoli pubblicati sui nostri blog e le novità del Carnevale della Chimica, ma anche le segnalazioni dei migliori interventi di divulgazione chimica in lingua italiana nel web.



zona-2