filosofia della scienza

Pensieri circa la presunta miopia della Scienza ed il concetto di Soprannaturale

A fine testo:
Nota introduttiva: perchè questo articolo?” e “Che cos’è la Scienza e cosa non lo è?

una porta verso la luceMolti credono che la scienza respinga cosa non sa spiegare.  Niente di più sbagliato!
In passato come ai giorni nostri sono molti i fenomeni ed i comportamenti, osservabili e talvolta anche riproducibili, per i quali non si dispone (ancora?) di una spiegazione adeguata: non per questo la scienza nega la loro esistenza né la carenza stessa di una spiegazione soddisfacente per essi.

La scienza semmai respinge ciò che non si può studiare.
Ad un livello più semplicistico si dice talvolta “cosa non si può riprodurre in laboratorio”, ma questa condizione non è a dire il vero irrinunciabile se pensiamo ad esempio ad eventi naturali di grandissima portata, come ad esempio quelli di tipo astronomico.

In buona parte, ciò che non si può studiare appartiene al mondo dell’inesistente oppure del soprannaturale, insiemi tra loro diversi anche se massimamente sovrapposti.
3 mondi di conoscenza secondo PopperUna caratteristica piuttosto comune alla trascendenza dei fenomeni soprannaturali, qualora si voglia comunque ammettere la loro esistenza, a ben vedere è quella di essere frutto di un’intelligenza, o di una coscienza, o di una volontà “superiore” a quella umana classica, capace per tanto di sottrarsi alla dinamica sperimentale così come al semplice atto dell’osservazione sistematica che ne è parte integrante. Continua...

Introduzione alla Filosofia Chimica

Articolo 1/15.
Questo articolo si colloca nell’ambito della rassegna “I Lunedì della Cultura Chimica“,
iniziativa curata dal chimico ed epistemologo Giovanni Villani, con il sostegno tecnico-scientifico dell’Associazione Culturale Chimicare 

Giovanni Villani

Sono stato a lungo indeciso se chiamare questo primo lavoro, quello generale e di introduzione, “Introduzione alla filosofia della chimica” o “Introduzione alla filosofia chimica”.   Apparentemente sembrano due espressioni identiche o quasi, ma in realtà hanno due significati diversi.  Nella prima, sia il termine “filosofia” sia il suo argomento “della chimica” sono di tipo disciplinare e, quindi, siamo nell’ambito della filosofia della scienza e, in particolare, della filosofia della disciplina che si chiama chimica.   Nella seconda, il termine “filosofia” indica “punto di vista, approccio, ecc.”, cioè tutte quelle caratteristiche che possono specificare “come la pensa e come opera la chimica” e tutte insieme ne costituiscono la sua “filosofia”.   Ho optato per questa seconda scelta, più culturale e meno disciplinare.   È stato un mio collega e amico Alessandro Giuliani dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma, che sta scrivendo insieme ad un filosofo (Ermanno Bencivenga) un libro intitolato appunto “Filosofia chimica”, a richiamare la mia attenzione su questa piccola, ma non irrilevante differenza. Continua...

il punto di vista del filosofo applicato alla materia ed alle sue trasformazioni

spazio

PREMESSA

Nell’ambito di una trattazione degli aspetti “culturali” relativi alla chimica, che costituisce uno degli scopi statutari primari dell’Associazione Culturale Chimicare, non possiamo esimerci dal prendere in considerazione anche le prospettive che a tutta prima potrebbero risultare meno ortodosse, in primo luogo per poter maturare su di esse una consapevolezza basata su una conoscenza di prima mano.

Paolo Pulcina

Paolo Pulcina

Abbiamo così accolto con grande entusiasmo nel nostro comitato di redazione un filosofo, Paolo Pulcina, che ha maturato anche una formazione scientifica ed ora, parallelamente all’attività giornalistica, si interessa di filosofia della scienza ed in particolare della cosiddetta “filosofia della materia”.
A riprova dello spirito di apertura e di dialogo che contraddistingue l’associazione Chimicare, il punto 10 dello stesso Regolamento recita:  “Il Socio si impegna a trattare con ragionevole cortesia gli esponenti delle cosiddette scienze non ufficialmente riconosciute, o “pseudo-scienze” e/o gli esponenti di teorie o visioni scientifiche non ortodosse, operando per quanto nelle sue possibilità al fine di favorire la conoscenza reciproca e l’interscambio informativo fra le scienze ufficiali e le posizioni scientifiche non riconosciute, onde minimizzare le contrapposizioni pregiudiziali fra le parti e verificare di volta in volta le possibilità di ricongiungimento degli esponenti del pensiero non ufficiale nell’ambito del filone di pensiero maggiormente riconosciuto dalla comunità scientifica”.     Continua...

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