moreno colaiacovo

Research Blogging: cos’è e quali funzioni assolve nel panorama del blogging scientifico?

Abbiamo il piacere di intervistare Peppe Liberti, fisico, che è stato ricercatore e professore universitario a contratto ed ora si dedica alla comunicazione scientifica e alla divulgazione della fisica.
Peppe è editor dell’edizione in lingua italiana di Research Blogging.

Chimicare – Che cos’è Research Blogging? Più precisamente: come e dove nasce, quando, per quale ragione, rivolgendosi a chi? Di che tipo di organizzazione si tratta (Editore)?

P.L. – ResearchBlogging.org è una piattaforma web in cui vengono aggregati i post dei blog che commentano la ricerca scientifica oggetto di revisione paritaria (quella che viene pubblicata sulle riviste specializzate) e permette ai blogger di citare le loro fonti in maniera appropriata. L’idea di trovare un modo per identificare e catalogare questo tipo di post risale al 2007 e venne in mente a Dave e Greta Munger che la sperimentarono su Cognitive Daily (http://scienceblogs.com/cognitivedaily/) segnalando quel tipo di post con un’icona specifica. La cosa suscitò l’interesse di altri ricercatori/blogger e case editrici accademiche che permisero lo sviluppo di un prototipo che divenne, all’inizio del 2008, l’attuale piattaforma gestita da Seed Media Group (http://seedmediagroup.com/).

Chimicare – Possiamo in qualche modo vedere in Research Blogging una sorta di tentativo di “accreditamento”, in uno scenario come quello del web2.0 dove la democraticità nella generazione e nella diffusione di contenuti finisce di fatto per abbattere i tradizionali criteri di autorevolezza del comunicatore scientifico? Continua...

“Dibattito Scienza”: il gruppo facebook dove le istanze della Scienza incontrano le decisioni della politica

E’ nato in pochi mesi, cresciuto velocemente, senza sponsorizzazioni ed in modo trasversale, anche grazie al potere di aggregazione del web2.0. Coinvolge ricercatori universitari, divulgatori e giornalisti scientifici, scienziati ed insegnanti, ma probabilmente anche persone cosiddette “non addetti ai lavori” che credono che la scienza debba entrare maggiormente nei palazzi del potere, non solo come argomento di discussione ma addirittura come metodo per poter effettuare valutazioni e prendere decisioni nell’interesse della collettività.

Chimicare – Ma di fatto che cos’è di fatto Dibattito Scienza? Com’è nato, com’è strutturato e di cosa si occupa primariamente? Lo chiediamo a Popinga, al secolo Marco Fulvio Barozzi, insegnante e blogger scientifico, uno dei portavoce del gruppo.

Marco Fulvio BarozziM.F.B Dibattito Scienza è un gruppo di Facebook nato nell’autunno 2012 per iniziativa di un ricercatore, Moreno Colaiacovo, e un giornalista scientifico, Marco Ferrari, con lo scopo di portare la scienza e il metodo scientifico all’interno del dibattito politico, impresa ardua ma necessaria in un paese come il nostro caratterizzato da una cronica disattenzione verso il mondo della ricerca, dell’Università e della formazione scientifica nella scuola, penalizzato ulteriormente nell’ultimo decennio da una serie di tagli alle risorse. L’iniziativa ha subito trovato l’appoggio importante di Marco Cattaneo, direttore della più importante rivista di divulgazione scientifica italiana, Le Scienze. Continua...

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