politica

L’Italia unita per una corretta informazione e sensibilizzazione scientifica: intervista a Federico Baglioni

Dal 18 al 24 maggio, e in generale per tutto il mese, si è tenuta, nelle principali città italiane, la terza edizione della serie di eventi di divulgazione scientifica organizzati dal movimento culturale Italia Unita per la Scienza. “CapiAmo il Pianeta” è stato il nome dell’iniziativa di quest’anno, una serie di incontri, conferenze e workshop che hanno permesso al pubblico di entrare direttamente in contatto con scienziati e ricercatori, per dimostrare quanto viva, appassionante e fondamentale per lo sviluppo del bene comune sia la ricerca scientifica. In concomitanza con l’EXPO di Milano e dopo le battaglie mediatiche che hanno coinvolto il mondo scientifico nell’ultimo anno (si pensi al caso Stamina, alla missione Rosetta, al crollo delle vaccinazioni), far sentire con forza la voce della ragione diventa sempre più importante. Quest’anno anche l’associazione Chimicare parteciperà con alcuni relatori a queste giornate. Iniziamo quindi questa collaborazione con un’intervista a Federico Baglioni, biotecnologo, divulgatore scientifico e coordinatore nazionale di Italia Unita per la Scienza.

Ciao Federico, rompiamo il ghiaccio iniziando a parlare della catena di eventi che ha portato alla nascita di Italia Unita per la Scienza. Perché non ci racconti brevemente le origini e gli scopi della vostra associazione?

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“Dibattito Scienza”: il gruppo facebook dove le istanze della Scienza incontrano le decisioni della politica

Dibattito Scienza - pagina del gruppo Facebook

Dibattito Scienza – pagina del gruppo Facebook

E’ nato in pochi mesi, cresciuto velocemente, senza sponsorizzazioni ed in modo trasversale, anche grazie al potere di aggregazione del web2.0. Coinvolge ricercatori universitari, divulgatori e giornalisti scientifici, scienziati ed insegnanti, ma probabilmente anche persone cosiddette “non addetti ai lavori” che credono che la scienza debba entrare maggiormente nei palazzi del potere, non solo come argomento di discussione ma addirittura come metodo per poter effettuare valutazioni e prendere decisioni nell’interesse della collettività.

Chimicare – Ma di fatto che cos’è di fatto Dibattito Scienza? Com’è nato, com’è strutturato e di cosa si occupa primariamente? Lo chiediamo a Popinga, al secolo Marco Fulvio Barozzi, insegnante e blogger scientifico, uno dei portavoce del gruppo.

Marco Fulvio BarozziM.F.B Dibattito Scienza è un gruppo di Facebook nato nell’autunno 2012 per iniziativa di un ricercatore, Moreno Colaiacovo, e un giornalista scientifico, Marco Ferrari, con lo scopo di portare la scienza e il metodo scientifico all’interno del dibattito politico, impresa ardua ma necessaria in un paese come il nostro caratterizzato da una cronica disattenzione verso il mondo della ricerca, dell’Università e della formazione scientifica nella scuola, penalizzato ulteriormente nell’ultimo decennio da una serie di tagli alle risorse. L’iniziativa ha subito trovato l’appoggio importante di Marco Cattaneo, direttore della più importante rivista di divulgazione scientifica italiana, Le Scienze.

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