reazione chimica

la Sintesi: il lato creativo della chimica

Una delle meraviglie più inaspettate che la chimica riserva a coloro che per la prima volta si addentrano anche solo poco oltre la sua anticamera descrittiva, è la possibilità di trasformare la materia a proprio piacimento.
Da sempre l’uomo ha osservato i cambiamenti esteriori della materia (e più nello specifico delle sostanze dalle quali essa è composta) basandosi sui mutamenti del suo aspetto esteriore e delle sue proprietà percepibili; solo negli ultimi secoli tuttavia è stato possibile individuare e descrivere in modo coerente e via via sempre più esaustivo l’insieme delle leggi chimiche e fisiche che stanno, direttamente o indirettamente, alla base di queste trasformazioni.
Trasformazioni coerenti e prevedibili quindi, basate in modo esclusivo sulle proprietà delle strutture molecolari delle sostanze coinvolte, la cui conoscenza offre al chimico la padronanza di orientare la“trasmutazione”dirigendola verso i prodotti da lui desiderati.
il laboratorio dell'Alchimista - dipinto di Jan Van der Straet (detto Giovanni Stradano), 1523-1605Sembra il coronamento del sogno degli antichi alchimisti, se non fosse che diversamente da quanto previsto dall’opus alchelicum gli elementi rimangono tal quali (ad esempio l’oro non può essere ricavato che da altre specie chimiche che contengano a loro volta oro) ed i mutamenti riguardano “soltanto” il modo di essere organizzati fra loro di questi elementi, ovvero di essere legati reciprocamente a formare strutture più complesse, alle quali noi oggi diamo il nome di molecole. Continua...

solido in un liquido: interpretazione di una sparizione

zucchero_in_acqua Non è raro che quando proviamo a mescolare una piccola quantità di un prodotto solido in polvere dentro ad una sufficiente quantità di liquido il solido gradatamente scompaia: è un fenomeno al quale siamo abituati ad assistere fin da bambini ad iniziare dallo zucchero o dal sale mescolati nell’acqua e, dato che per queste comuni sostanze da cucina ci era stato insegnato a dire che “si sciolgono” nell’acqua, finisce che da adulti utilizziamo questa espressione per indicare ogni scomparsa di un solido in un liquido, al di là di quale solido e di quale liquido stiamo osservando, e senza curarci particolarmente delle ragioni e delle implicazioni, spesso molto diverse di caso in caso, di quel fenomeno che noi percepiamo esteriormente come semplice scomparsa della polvere aggiunta ad un liquido.

Spesso si tratta solo di una questione di termini, nel senso che la differenza chimica e fisica fra un fenomeno e l’altro può essere ben nota fino al punto da essere ritenuta banale dai più, però nel linguaggio di tutti i giorni ed aimè talvolta anche in quello tecnico i termini risultano troppo spesso ancora confusi. In altri casi al non-chimico occorre spiegare differenze ed analogie fra i fenomeni che stanno dietro a termini quali scioglimento, fusione, dissoluzione, dispersione e reazione. Continua...

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