solvente

l’acqua: il caso anomalo intorno a noi

immagini acqua
Chi voglia imparare a conoscere le proprietà dei liquidi e, più in generale, delle sostanze chimiche, prendendo come esempio l’acqua è probabile che incorra in più di un malinteso.
La tentazione è sicuramente forte: l’acqua è sicuramente la sostanza chimica virtualmente pura più abbondante con la quale abbiamo a che fare quotidianamente, è indispensabile alla vita e, cosa più importante di tutte per io nostro modo di pensare, delle sue caratteristiche e dei suoi comportamentene abbiamo un po’ tutti un’esperienza personale diretta.
Purtroppo l’acqua racchiude in sé stessa ben più di un’anomalia, ciascuna della quali contribuisce a far divergere sotto diversi aspetti le caratteristiche di questa sostanza, ad iniziare da quelle chimico-fisiche, da quelle dalla maggior parte dei liquidi e delle sostanze chimiche in genere, anche considerando nel loro insieme le decine di migliaia di specie chimiche ad oggi conosciute.     L’incrocio di queste anomalie, nel suo insieme, fa sì che la sostanza più abbondante e “conosciuta” del nostro pianeta sia in realtà, come direbbero gli anglosassoni un “bad friend” per chi voglia approcciare in modo induttivo la conoscenza delle sostanze liquide e delle loro proprietà.

LE ANOMALIE NEL DETTAGLIO


Densità dello stato solido rispetto allo stato liquido
Non si tratta certamente dell’unico caso conosciuto (la ghisa per esempio è un altro fra queste), ma sono veramente poche le sostanze chimiche che, come l’acqua, mostrano una densità(*) dello stato solido inferiore a quella dello stato liquido.     Continua...

logP: la proprietà molecolare dalle mille implicazioni

Una delle variabili che maggiormente influenzano le caratteristiche macroscopiche, e di conseguenza anche applicative, di una sostanza chimica è il logP: questa proprietà riassume in sé le tutte quelle caratteristiche intrinseche di affinità con i solventi polari (come l’acqua) o apolari (come i più comuni solventi organici, compresi i grassi) che vengono abitualmente indicate come idrofilicità / lipofilicità (e al limite anche come idrofobicità / lipofobicità), termini ormai molto utilizzati nel linguaggio comune, offrendo la possibilità di indicare con un unico numero, preciso, univoco e soprattutto quantitativo “il piazzamento” della molecola all’interno del quadro complessivo delle affinità idrofila o lipofila.
L’ambito nel quale ci stimo muovendo è ovviamente quello della solubilità: non però quella solubilità alla quale siamo di solito abituati, che si esprime in termini assoluti rispondendo alla domanda “quanto si scioglierà quella sostanza in un dato solvente?”, ma piuttosto di una solubilità in termini relativi, ovvero in termini comparativi.   In altre parole la tendenza, la preferenza da parte di una certa sostanza, a sciogliersi in un solvente piuttosto che in un altro, qualora nel sistema siano presente entrambe i solventi, fianco a fianco, a patto naturalmente che questi se ne restino ben separati fra loro, ovvero siano solventi fra loro immiscibili. Continua...

solido in un liquido: interpretazione di una sparizione

zucchero_in_acqua Non è raro che quando proviamo a mescolare una piccola quantità di un prodotto solido in polvere dentro ad una sufficiente quantità di liquido il solido gradatamente scompaia: è un fenomeno al quale siamo abituati ad assistere fin da bambini ad iniziare dallo zucchero o dal sale mescolati nell’acqua e, dato che per queste comuni sostanze da cucina ci era stato insegnato a dire che “si sciolgono” nell’acqua, finisce che da adulti utilizziamo questa espressione per indicare ogni scomparsa di un solido in un liquido, al di là di quale solido e di quale liquido stiamo osservando, e senza curarci particolarmente delle ragioni e delle implicazioni, spesso molto diverse di caso in caso, di quel fenomeno che noi percepiamo esteriormente come semplice scomparsa della polvere aggiunta ad un liquido.

Spesso si tratta solo di una questione di termini, nel senso che la differenza chimica e fisica fra un fenomeno e l’altro può essere ben nota fino al punto da essere ritenuta banale dai più, però nel linguaggio di tutti i giorni ed aimè talvolta anche in quello tecnico i termini risultano troppo spesso ancora confusi. In altri casi al non-chimico occorre spiegare differenze ed analogie fra i fenomeni che stanno dietro a termini quali scioglimento, fusione, dissoluzione, dispersione e reazione. Continua...

CERCA LA CHIMICA DI CUI HAI BISOGNO

Sostieni la divulgazione della Chimica

Il tuo libero contributo sarà interamente devoluto alle attività di divulgazione della Chimica.

Richiedi la Newsletter

Una mail settimanale con gli aggiornamenti delle pubblicazioni, le attività dell'Associazione e le novità del mondo della divulgazione chimica



SEGUI CHIMICARE SU FACEBOOK

segui chimicare anche su facebook



ARTICOLI RECENTI

LA NOSTRA STORIA

SEGUI CHIMICARE SU TWITTER

Non solo gli aggiornamenti degli articoli pubblicati sui nostri blog e le novità del Carnevale della Chimica, ma anche le segnalazioni dei migliori interventi di divulgazione chimica in lingua italiana nel web.