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	<title>Commenti a: gli atomi: spiegati in 11 punti e senza usare la fisica</title>
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	<description>la chimica per i non chimici</description>
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		<title>Di: paco</title>
		<link>http://www.chimicare.org/curiosita/la-chimica-dei-sensi/ali-atomi-spiegati-in-11-punti-e-senza-usare-la-fisica/comment-page-1/#comment-145</link>
		<dc:creator>paco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 09:49:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao,

mirabile il tuo lavoro!! è effettivamente complicato descrivere la scienza in manera divulgativa....
permettimi quanlche suggerimento: parlerei brevemente dello stato solido, ossia della disposizione reticolare degli elementi da tavola periodica e ci metterei anche la diffrazione ai raggi X come tecnica di visualizzazione della struttura periodica cristallina.
Infine, perdona la pignoleria, ma non credo che JJ Thomson, Ernest Rutherfordm ma soprattutto Niels Bohr e Erwin Schroedinger siano dei chimici puri.... 
Ti leggerò e rimanderò a te qualora mi venga chiesto di spiegare la scienza...
Ciao,

Paco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</p>
<p>mirabile il tuo lavoro!! è effettivamente complicato descrivere la scienza in manera divulgativa&#8230;.<br />
permettimi quanlche suggerimento: parlerei brevemente dello stato solido, ossia della disposizione reticolare degli elementi da tavola periodica e ci metterei anche la diffrazione ai raggi X come tecnica di visualizzazione della struttura periodica cristallina.<br />
Infine, perdona la pignoleria, ma non credo che JJ Thomson, Ernest Rutherfordm ma soprattutto Niels Bohr e Erwin Schroedinger siano dei chimici puri&#8230;.<br />
Ti leggerò e rimanderò a te qualora mi venga chiesto di spiegare la scienza&#8230;<br />
Ciao,</p>
<p>Paco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.chimicare.org/curiosita/la-chimica-dei-sensi/ali-atomi-spiegati-in-11-punti-e-senza-usare-la-fisica/comment-page-1/#comment-98</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 21:16:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chimicare.org/curiosita/?p=549#comment-98</guid>
		<description>&lt;p&gt;&#160;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Hai assolutamente ragione e correggo subito la svista!!!&lt;br /&gt;
	D&#039;altronde facendo anche soltanto riferimento al numero quantico principale &lt;em&gt;&lt;strong&gt;n&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&#160;(proporzionale all&#039;estensione dell&#039;orbitale e quindi alla distanza media elettrone-nucleo) &#232; nota la relazione per calcolare il valore energetico ad esso associato:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#160;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;E=\frac{-Rh}{n^2}&quot; src=&quot;http://upload.wikimedia.org/math/6/1/6/616ad9e0a5637da4b57487d6a243c8f6.png&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;e pi&#249; il livello energetico &#232; elevato (ovvero &lt;em&gt;&lt;strong&gt;n&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &#232; elevato) pi&#249; il valore di E diventa, pur restando negativo, pi&#249; vicino allo zero, ovvero in senso relativo &quot;pi&#249; grande&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie quindi per il contributo e... &#160;spero di poterti leggere ancora su queste pagine!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Franco&lt;/p&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Hai assolutamente ragione e correggo subito la svista!!!<br />
	D&#39;altronde facendo anche soltanto riferimento al numero quantico principale <em><strong>n</strong></em>&nbsp;(proporzionale all&#39;estensione dell&#39;orbitale e quindi alla distanza media elettrone-nucleo) &egrave; nota la relazione per calcolare il valore energetico ad esso associato:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="E=\frac{-Rh}{n^2}" src="http://upload.wikimedia.org/math/6/1/6/616ad9e0a5637da4b57487d6a243c8f6.png" /></p>
<p>e pi&ugrave; il livello energetico &egrave; elevato (ovvero <em><strong>n</strong></em> &egrave; elevato) pi&ugrave; il valore di E diventa, pur restando negativo, pi&ugrave; vicino allo zero, ovvero in senso relativo &quot;pi&ugrave; grande&quot;.</p>
<p>Grazie quindi per il contributo e&#8230; &nbsp;spero di poterti leggere ancora su queste pagine!</p>
<p>Franco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.chimicare.org/curiosita/la-chimica-dei-sensi/ali-atomi-spiegati-in-11-punti-e-senza-usare-la-fisica/comment-page-1/#comment-97</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 16:30:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chimicare.org/curiosita/?p=549#comment-97</guid>
		<description>Poco sopra alla bellissima foto degli orbitali scrivi:
&lt;span&gt;&quot;...quelli pi&#249; interni, pi&#249; fortemente richiamati dalle cariche positive del nucleo, corrispondono ad energie pi&#249; elevate e contengono al tempo stesso meno elettroni, mentre man mano che ci si sposta su orbitali elettronici pi&#249; esterni si assiste ad una riduzione dell&#8217;energia degli elettroni in essi contenuti...&quot; &lt;/span&gt;
Secondo me &#232; il contrario:
pi&#249; vicino al nucleo = elettroni a bassa energia
pi&#249; lontano dal nucleo = elettroni ad alta energia
Infatti nel primo caso ha la meglio la forza attrattiva fra cariche di segno opposto, nel secondo ha la meglio l&#039;energia dell&#039;elettrone. Potrei sbagliarmi ma stavo leggendo qui: http://www.itg-rondani.it/dida/chimica/modulo2/ud2_2/ud2_2pag4.htm e la cosa sembra avere senso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poco sopra alla bellissima foto degli orbitali scrivi:<br />
<span>&quot;&#8230;quelli pi&ugrave; interni, pi&ugrave; fortemente richiamati dalle cariche positive del nucleo, corrispondono ad energie pi&ugrave; elevate e contengono al tempo stesso meno elettroni, mentre man mano che ci si sposta su orbitali elettronici pi&ugrave; esterni si assiste ad una riduzione dell&rsquo;energia degli elettroni in essi contenuti&#8230;&quot; </span><br />
Secondo me &egrave; il contrario:<br />
pi&ugrave; vicino al nucleo = elettroni a bassa energia<br />
pi&ugrave; lontano dal nucleo = elettroni ad alta energia<br />
Infatti nel primo caso ha la meglio la forza attrattiva fra cariche di segno opposto, nel secondo ha la meglio l&#039;energia dell&#039;elettrone. Potrei sbagliarmi ma stavo leggendo qui: <a href="http://www.itg-rondani.it/dida/chimica/modulo2/ud2_2/ud2_2pag4.htm" rel="nofollow">http://www.itg-rondani.it/dida/chimica/modulo2/ud2_2/ud2_2pag4.htm</a> e la cosa sembra avere senso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.chimicare.org/curiosita/la-chimica-dei-sensi/ali-atomi-spiegati-in-11-punti-e-senza-usare-la-fisica/comment-page-1/#comment-52</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 22:22:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chimicare.org/curiosita/?p=549#comment-52</guid>
		<description>Grazie Claudio per i suggerimenti,
credo che a questo punto varrebbe la pena mettere insieme un nuovo intervento appositamente dedicato alle tecniche per &quot;vedere&quot; o meglio ancora come dici tu per &quot;sentire&quot; gli atomi, ed all&#039;evoluzione storica delle tecniche utilizzate per confrontarsi con le loro dimensioni.
Un intervento probabilmente un pò meno &quot;di base&quot;, magari da collocare nella sezione chimiCOMPRENDE.  Quando sarò prossimo a mandare online l&#039;articolo magari ti disturberò per verificare di non aver lasciato nulla di importante per la strada!

A presto
Franco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Claudio per i suggerimenti,<br />
credo che a questo punto varrebbe la pena mettere insieme un nuovo intervento appositamente dedicato alle tecniche per &#8220;vedere&#8221; o meglio ancora come dici tu per &#8220;sentire&#8221; gli atomi, ed all&#8217;evoluzione storica delle tecniche utilizzate per confrontarsi con le loro dimensioni.<br />
Un intervento probabilmente un pò meno &#8220;di base&#8221;, magari da collocare nella sezione chimiCOMPRENDE.  Quando sarò prossimo a mandare online l&#8217;articolo magari ti disturberò per verificare di non aver lasciato nulla di importante per la strada!</p>
<p>A presto<br />
Franco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio della volpe</title>
		<link>http://www.chimicare.org/curiosita/la-chimica-dei-sensi/ali-atomi-spiegati-in-11-punti-e-senza-usare-la-fisica/comment-page-1/#comment-51</link>
		<dc:creator>claudio della volpe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 15:10:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chimicare.org/curiosita/?p=549#comment-51</guid>
		<description>tre commenti:
1) mi sarei aspettato che fra i metodi per &quot;vedere&quot; gli atomi avessi citato alcuni SEM e soprattutto l&#039;AFM o STM, che oramai è una tecnica molto diffusa; con la quale gli atomi vengono &quot;sentiti&quot; da una sorta di tatto strumentale, come se toccassi le cose con le mani artificiali invece di vederle
2) un altro fenomeno che mi sarei aspettato di veder citato è il moto browniano che consente di dedurre che esistono particelle molto più piccole di quelle che si vede muovere;
3) infine a proposito di dimensioni alcune semplici misure come lo spessore di un singolo layer di tensioattivo, o il colore nero delle lamine saponate danno una idea delle dimensioni con esperimenti semplicissimi che sono stati fatti fra 800 e 900; ed alcuni anche prima; credo che l&#039;idea delle lamine saponate sull&#039;acqua sia addirittura di leonardo

comunque il tuo sito mi piace; l&#039;ho anche citato recentemente nella mia rubrica su C&amp;I come ottimo esempio; ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tre commenti:<br />
1) mi sarei aspettato che fra i metodi per &#8220;vedere&#8221; gli atomi avessi citato alcuni SEM e soprattutto l&#8217;AFM o STM, che oramai è una tecnica molto diffusa; con la quale gli atomi vengono &#8220;sentiti&#8221; da una sorta di tatto strumentale, come se toccassi le cose con le mani artificiali invece di vederle<br />
2) un altro fenomeno che mi sarei aspettato di veder citato è il moto browniano che consente di dedurre che esistono particelle molto più piccole di quelle che si vede muovere;<br />
3) infine a proposito di dimensioni alcune semplici misure come lo spessore di un singolo layer di tensioattivo, o il colore nero delle lamine saponate danno una idea delle dimensioni con esperimenti semplicissimi che sono stati fatti fra 800 e 900; ed alcuni anche prima; credo che l&#8217;idea delle lamine saponate sull&#8217;acqua sia addirittura di leonardo</p>
<p>comunque il tuo sito mi piace; l&#8217;ho anche citato recentemente nella mia rubrica su C&amp;I come ottimo esempio; ciao</p>
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