costante di equilibrio

Il concetto di equilibrio in chimica: dalla definizione alle conseguenze pratiche

CHE COS’E’ L’EQUILIBRIO CHIMICO?

Il concetto di equilibrio in chimica si riferisce ad un processo di trasformazione che, potendo avvenire sia in una direzione che in quella ad essa contraria, appare dal punto di vista macroscopico di un osservatore esterno in una situazione di stasi caratterizzata da un avanzamento solo parziale della trasformazione, quando in realtà a livello microscopico si svolgono continui e molteplici processi di trasformazione nelle due direzione possibili.  In una condizione di equilibrio, semplicemente, tante sono le trasformazioni che avvengono in un senso, quante sono quelle che avvengono in senso contrario.
equilibrio chimicoQuando parliamo di equilibrio in chimica pariamo dunque di entità macroscopiche, misurabili sperimentalmente con le scale dell’uomo (es. minuti, grammi o moli, concentrazioni di sostanze in soluzione, ecc) ma, come accade quasi sempre in questa disciplina, le ragioni dei comportamenti osservati risiedono nelle dinamiche su scala molecolare.  Se avessimo la possibilità di considerare singolarmente la storia ed il destino di una singola molecola o di un atomo o di uno ione, il concetto di “equilibrio” non avrebbe proprio alcun significato, trattandosi questo di un concetto, almeno nel campo della chimica, più di natura statistica che deterministica.
Dalla dissociazione degli acidi alle reazioni tra molecole organiche, dalla formazione dei complessi di coordinazione alla solubilità dei sali, e molti altri esempi si potrebbero fare ancora: vista così, la chimica sembrerebbe essere una scienza all’insegna dell’equilibrio.   Continua...

perchè mangiamo? Le ragioni dell’alimentazione, dal punto di vista del chimico

COSA SIGNIFICA ALIMENTARSI

L’alimentazione è il modo con il quale le sostanze chimiche presenti in natura entrano a far parte della realtà biologica di un vivente, costituendo le basi imprescindibili per la sua crescita, il suo mantenimento energetico e la sua corretta funzionalità.
esempio di alimentazione in un organismo eterotrofoRestringendo il campo al seppur vastissimo ambito di noi organismi eterotrofi, le piante e gli animali che mangiamo diventano parte di noi in funzione delle sostanze chimiche che li compongono.   La composizione chimica di un essere vivente diventa per tanto la chiave che giustifica, pilota e traghetta in qualche modo la trasmutazione, per molte culture ritenuta una sorta di magia un po’ macabra ma sicuramente sacra, di un essere vivente in un altro.

La chimica, le sostanze chimiche semplici, quindi non le cellule o i tessuti che pure li contenevano in origine, rappresentano cosa un organismo eterotrofo va a cercare in un alimento, per quanto esso possa essere introdotto nel nostro apparato digerente in forma estremamente complessa.  Possiamo anche pensare di ingoiare un’aringa intera, completa di testa e di coda: se mai riusciremo a digerirla, quello che passerà effettivamente nel nostro corpo, ovvero nel flusso sanguigno, e da lì ai vari organi, saranno sostanze chimiche semplici, specie chimiche ben definite, riportabili ad una struttura molecolare perfettamente definita e di solito neanche particolarmente complessa.   Continua...

CERCA LA CHIMICA DI CUI HAI BISOGNO

Sostieni la divulgazione della Chimica

Il tuo libero contributo sarà interamente devoluto alle attività di divulgazione della Chimica.

RICHIEDI LA NEWSLETTER

Una mail settimanale con gli aggiornamenti delle pubblicazioni, le attività dell'Associazione e le novità del mondo della divulgazione chimica

SEGUI CHIMICARE ANCHE SU FACEBOOK

segui chimicare anche su facebook



ARTICOLI RECENTI

LA NOSTRA STORIA

SEGUI CHIMICARE ANCHE SU TWITTER

Non solo gli aggiornamenti degli articoli pubblicati sui nostri blog e le novità del Carnevale della Chimica, ma anche le segnalazioni dei migliori interventi di divulgazione chimica in lingua italiana nel web.



zona-2