fluorescenza

L’ottica non lineare ed i materiali a suo supporto

di Giuseppe Alonci

Molte delle tecnologie che ci circondano sono legate, a vario titolo, all’ottica e ai fenomeni ottici. Non parlo solamente di lenti, occhiali e binocoli, ma anche di strumenti modernissimi, come laser, fibre ottiche, satelliti, microscopi, ma anche televisori, schermi LCD o i banali lettori CD-DVD.  Lo stesso premio nobel per la fisica 2014 è stato assegnato a Akasaki, Amano e Nakamura per i loro lavori pioneristici su i primi LED a luce blu. Dagli sviluppi dell’ottica dipenderà fortemente la nostra tecnologia futura: usare i fotoni per trasmettere informazioni, invece degli elettroni, renderà i computer quantistici del futuro delle macchine dalle potenzialità immense.
Ma tra le varie branche che costituiscono l’ottica, particolare importanza sta acquistando negli ultimi anni la cosidetta “ottica non-lineare”, che oggi trova spazio in infinite tecnologie, dai blu-ray ai dispositivi medicali, e che è l’argomento principale di questo articolo. Ma prima di potervi mostrare le infinite potenzialità di una disciplina così complessa è necessario fare una piccola introduzione sulla natura della luce e sul concetto di non linearità.
La natura della luce è sempre stata un dilemma che ha contrapposto scienziati tra i più illustri. Se in certe condizioni infatti la luce sembra comportarsi come un’onda, in altre sembra invece comportarsi come se fosse costituita da tanti microscopici corpuscoli. Continua...

i detersivi che puliscono più del bianco

Ma cosa intendiamo in fondo per pulito?   Privo di odori, di macchie visibili, di germi patogeni?  Certamente sì, ma a taluni questo probabilmente non basta.
Specie quando si tratta di biancheria, la corsa verso il bianco assoluto a tutti i costi ha da tempo sfondato anche la barriera del bianco assoluto, per sconfinare… nel più bianco del bianco!  Quando un tessuto è intrinsecamente composto da fibre che per la loro natura, oltre che per i coloranti utilizzati dal produttore o “rimasti” dopo i lavaggi, bianco puro e perfetta pulizia possono divenire concetti via via divergenti.  Vittime inconsapevoli di un retaggio culturale che identificava solo nel candore del bianco la pulizia di un capo, finiamo ora per ricercare biancori sempre più abbacinanti, senza fare troppo caso al fatto che anche la meno sbiancata delle nostre lenzuola bianche è probabilmente già più bianca delle migliori lenzuola delle nostre nonne, in ragione di un’evoluzione nei tessuti, nei processi di sbianca da parte del produttore, dei sistemi di lavaggio meccanizzati in lavatrice ed in ultimo anche dei detersivi e candeggianti disponibili.

Quando tutto questo ancora non basta, possiamo però sempre decidere di rendere i nostri capi non soltanto bianchi ma… luminosi!

Come molti sapranno, la percezione del bianco deriva da una riflessione totale della luce che incide su una superficie, in tutte le sue componenti cromatiche: non per niente ci viene insegnato che il bianco è la sommatoria di tutti i colori (almeno in un sistema additivo, come quello costituito dalle luci). Continua...

CERCA LA CHIMICA DI CUI HAI BISOGNO

Sostieni la divulgazione della Chimica

Il tuo libero contributo sarà interamente devoluto alle attività di divulgazione della Chimica.

RICHIEDI LA NEWSLETTER

Una mail settimanale con gli aggiornamenti delle pubblicazioni, le attività dell'Associazione e le novità del mondo della divulgazione chimica



SEGUI CHIMICARE ANCHE SU FACEBOOK

segui chimicare anche su facebook



ARTICOLI RECENTI

LA NOSTRA STORIA

SEGUI CHIMICARE ANCHE SU TWITTER

Non solo gli aggiornamenti degli articoli pubblicati sui nostri blog e le novità del Carnevale della Chimica, ma anche le segnalazioni dei migliori interventi di divulgazione chimica in lingua italiana nel web.