gas

Dal gas ideale ai vapori: natura e proprietà generali degli aeriformi

DEFINIZIONI

Quello gassoso costituisce uno degli stati di aggregazione fondamentali – il più semplice – della materia, almeno di quella materia poco meno che esotica che siamo soliti immaginare organizzata in atomi.
Esattamente come per gli altri stati di aggregazione della materia (liquido e solido) anche un gas può essere composto da singoli atomi – ovvero da specie chimiche monoatomiche come per esempio i gas nobili – oppure da più atomi legati fra loro da un legame chimico, ovvero da molecole.  In questo secondo caso possiamo avere molecole omoatomiche, composte da due o più atomi dello stesso elemento legati fra loro (es. N2) oppure da atomi di elementi diversi come nel caso dell’anidride carbonica.

Spesso si fa una certa confusione tra i concetti di gas e di vapore, utilizzando questi termini un po’ come sinonimi l’uno dell’altro.  In verità entrambe le condizioni di esistenza della materia – comunemente definita “aeriforme” sono accomunate dal fatto che entrambi tendono ad occupare virtualmente “tutto” il volume nel quale sono confinati, adattando la distanza e quindi la rarefazione spaziale tra le particelle in funzione dell’entità di questo volume.
vapore acqueo emesso da ciminiereUna distinzione tra gas e vapore della stessa sostanza può essere effettuata sia su base teorica che sperimentale.   Continua...

la chimica della putrefazione

La decomposizione dei materiali biologici non viventi può seguire due decorsi completamente diversi a seconda che ci si trovi in condizioni di presenza o di assenza di ossigeno.   Solo in quest’ultimo caso di può effettivamente parlare di putrefazione.
Nell’intervento in oggetto si prenderanno in esame più i risultati finali dei processi di decomposizione putrefattiva o non, che non la sequenza di processi microbiologici (detti anche “biotici” perché mediati dall’intervento di un essere vivente) o semplicemente chimici (detti “abiotici”) che, oltre a richiedere spazi e competenze estranee al contesto di questo sito, possono variare nei dettagli a seconda sia della natura dello specifico materiale in decomposizione che delle condizioni ambientali nelle quali esso verrà a trovarsi.

decomposizione aerobica - crescita di un fungo basidiomicete su un letto di foglie cadute In presenza di ossigeno prevalgono nettamente le trasformazioni di tipo ossidativo, ovvero l’esito finale o comunque avanzato del processo vede un incremento nel numero di ossidazione degli atomi che costituivano le molecole in un primo tempo parte costitutiva dei tessuti viventi.    In condizioni aerobiche lavorano la maggior parte degli organismi decompositori (funghi, batteri, lieviti, eventualmente vermi ed insetti) presenti per esempio nel terreno, che è la sede naturale maggiormente preposta allo svolgimento del processo di decomposizione.   Lo stesso fenomeno della combustione, ad esempio a carico di un tronco d’albero ormai secco, in fondo non è altro che una decomposizione abiotica di tipo ossidativo, molto veloce e tale da saltare praticamente tutte le tappe intermedie, arrivando direttamente al carbonio al suo massimo grado di ossidazione, ovvero al biossido di carbonio (l’anidride carbonica) ed all’acqua. Continua...

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