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istamina

Gli allergeni ed i meccanismi cellulari e molecolari delle reazioni allergiche o di ipersensibilità (2° parte)

di Sergio Barocci

Gli allergeni sono proteine, glicoproteine o apteni coniugati a carrier, con peso molecolare tra 5 e 150 kDa, e punto isoelettrico compreso tra 2-10 . Ogni allergene proveniente ad esempio da acari, pollini, ecc. può presentare un elevato numero di determinanti antigenici o epitopi (multivalenza immunologica). Viene chiamata “epitopo” quella sequenza aminoacidica riconosciuta da uno specifico anticorpo (IgE, IgG, ecc.). Non esistono, come erroneamente spesso si è portati a dire, delle IgE specifiche per il latte (fonte allergenica) o per la caseina (proteina allergenica del latte), ma esistono IgE specifiche dirette verso i determinanti epitopici della caseina o di altre proteine allergeniche contenute nel latte.
Per fonte allergenica s’indica il contenitore materiale degli allergeni es.: il cane, l’uovo, il latte che sono considerate fonti allergeniche e non non allergeni, come spesso siamo soliti far riferimento.
Gli epitopi possono essere “lineari” (sequenza di aminoacidi contigui riconosciuti dalle IgE sulla struttura primaria dell’antigene) o “conformazionali” (sequenza di aminoacidi non contigui definiti dalla struttura tridimensionale della proteina) . Il numero e il tipo di epitopi conformazionali che caratterizzano ciascuna proteina allergenica è scarsamente conosciuto, mentre è assai più semplice comparare la sequenza primaria di un allergene mediante algoritmi di ricerca (www.allergome.org oppure www.uniprot.org). Continua...

Meccanismi cellulari e molecolari delle reazioni allergiche o di ipersensibilità (1° parte)

di Sergio Barocci

allergia da polliniQuante volte sentiamo parlare di allergia alla polvere di casa, al pelo di gatto, ai detersivi, ai pollini ecc.  Sembra di essere circondati da sostanze in grado di scatenare allergie come raffreddore da fieno, rinite allergica, eczema, orticaria, allergia da contatto e così via.
Queste manifestazioni cliniche sono tanto numerose quanto sono gli agenti scatenanti. Di fatto, il sistema immunitario lotta continuamente contro agenti esterni , aggressivi o meno e in qualche caso sopravviene una manifestazione allergica, vale a dire uno stato di ipersensibilità. Allora accade che i meccanismi di difesa sfuggano ai sistemi di controllo del sistema immunitario e risultino quindi in una patologia infiammatoria ossia in una allergia.
Quando avviene una risposta immunitaria, viene richiamato tutto un insieme di molecole effettrici la cui azione consiste nel rimuovere l’antigene con meccanismi diversi. In genere, queste molecole effettrici inducono una risposta infiammatoria localizzata, subclinica, che porta all’eliminazione dell’antigene senza causare danni estesi nei tessuti dell’ospite. Però, in talune circostanze questa risposta infiammatoria può avere effetti deleteri causando danni significativi ai tessuti o anche la morte. Queste reazioni sono chiamate reazioni di ipersensibilità o reazioni allergiche.
Sebbene il termine di ipersensibilità starebbe ad indicare un eccesso di risposta immunitaria; in effetti tale risposta non è necessariamente aumentata ma può invece riflettere una inadeguata risposta immunologica ad un determinato antigene.   Continua...

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