medicina

Come un metallo rivoluzionò la medicina: breve storia del cis-platino

di Giuseppe Alonci

Questo articolo è il secondo della serie dedicata agli effetti biologici dei metalli pesanti.  Nello scorso articolo (I metalli, la medicina e la salute: un rapporto complesso) avevamo introdotto alcuni dei concetti base che incontreremo via via in questo e nei prossimi lavori e avevamo visto, prendendo il mercurio come esempio, quanto può essere difficile e complesso delineare un limite tra buono e cattivo, sicuro e non sicuro.  Lo stesso problema lo incontreremo anche con i farmaci a base di platino, che sono l’oggetto di questo scritto, nei quali il miglioramento del rapporto tra danno e beneficio è continuo oggetto di studio e di ricerca.

 

Un metallo veramente prezioso

Quando pensiamo al platino pensiamo al denaro. Non è una novità, al sentire nominare questo elemento il pensiero di chi non è un chimico (o un oncologo) corre immediatamente a gioielli estremamente costosi, a carte di credito platinum, tessere fedeltà platinum e in generale a tutto ciò che è particolarmente costoso ed esclusivo.

cristalli di platino

Fig. 1 – cristalli di platino

In realtà il platino è ben più di un vezzo inutile o di un simbolo di ricchezza: esso infatti entra nelle nostre vite attraverso un ampio spettro di applicazioni. Continua...

Come si “inventa” un farmaco a partire da una pianta medicinale?

Solidago Quando ad un ricercatore di un’industria farmaceutica viene chiesto di studiare una pianta che per tradizione viene riconosciuta come curativa, l’approccio che questi tiene è solitamente di tipo analitico-conoscitivo: egli cerca cioè di separare tutte le specie (sostanze) chimiche contenute nell’estratto della parte attiva della pianta (ad esempio nelle foglie, o nella radice, o nel frutto, ecc), quindi verifica quale sia la specifica molecola ad essere responsabile dell’azione medicinale, cerca di definirla nei minimi particolari strutturali, quindi prova a quantificarne il contenuto all’interno della pianta stessa.

Si tenga presente che in un qualsiasi vegetale il numero delle specie chimiche contenute può essere tranquillamente dell’ordine delle migliaia, anche se la stragrande maggioranza di queste sono per così dire “ubiquitarie”, ovvero comuni un po’ a tutti i vegetali e spesso a tutti gli esseri viventi in genere.
Si giustifica l’effetto terapeutico di una pianta medicinale in funzione di un suo componente generalista o ubiquitario, non specifico, solo nel caso in cui questo sia contenuto in concentrazioni insolitamente alte: l’acido L-ascorbico (vitamina C) è contenuta in tutti i vegetali, ma come è noto solo alcuni sono particolarmente indicati per chi vuole arricchire la sua dieta con questa importante vitamina, per la precisione i vegetali (o le parti di esso) che ne sono particolarmente ricchi. Continua...

Risonanza Magnetica Nucleare (2° parte): le applicazioni

di Nicole Ticchi

Alcuni atomi, inseriti in un campo magnetico e sottoposti a irraggiamento con onde radio, sono in grado di emettere segnali che ci forniscono preziose indicazioni sul loro intorno chimico e, in definitiva, sulla molecola cui appartengono.  Fa differenza quindi, se di fianco ad un carbonio o ad un idrogeno troviamo un ossigeno, un benzene o un altro atomo?  Assolutamente sì, ed è proprio tale differenza che ci permette di capire cosa ci troviamo di fronte.

schema di un NMR

schema di un NMR

Abbiamo visto nel precedente articolo [Introduzione all’NMR: come dialogano atomi e magneti] come questa tecnica sia preziosa per studiare la struttura di una molecola, per capire come sono legati tra loro gli atomi e per discriminare tra specie apparentemente molto simili.  Il chimico organico utilizza quotidianamente l’NMR; come già detto, ciò gli consente di dare un volto a ciò che ha ottenuto da una reazione o da una purificazione di matrici di vario genere.  Ma non è tutto.  Il quadro delle possibili applicazioni di questa tecnica è variegato e variopinto, con una considerevole flessibilità che permette di esplorare la scienza in tutte le sue espressioni.  Vedremo di seguito alcuni tra gli utilizzi più consolidati e frequenti, che coprono un ampia gamma di ambiti, dalla medicina all’agro-alimentare. Continua...

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