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gli ormoni, negli animali e nei vegetali: una panoramica sui messaggeri chimici intercellulari

CHE COS’E’ UN ORMONE?

Un ormone è una sostanza chimica utilizzata da un organismo complesso pluricellulare per trasmettere un segnale da una cellula ad un’altra dello stesso organismo. Questa semplice definizione crea già dei fondamentali distinguo, ma anche delle inaspettate affinità, fra meccanismi di trasmissione diversi del segnale, sempre in ambito biologico.   Sono escluse per esempio tutte quelle forme di comunicazione cosiddette semiochimiche che, al di là delle loro modalità, finalità e target di destinazione (sesso, specie, ecc) comportano l’utilizzo di una sostanza chimica per la trasmissione di un segnale tra individui diversi.   Allo stesso modo sono escluse tutte quelle forme di comunicazione non unicamente basate sulla mediazione di sostanze chimiche, come ad esempio la trasmissione del’impulso nervoso.
posizione principali ghiandole a secrezione interna nell'essere umanoAl contrario, la definizione di ormone non fa alcun riferimento alla natura chimica specifica delle sostanze coinvolte, all’organizzazione del centro di produzione (che può essere una singola cellula, un gruppo di cellule, un tessuto o un organo), al bersaglio (che può anch’esso essere una singola cellula, un gruppo, un tessuto o un organo), alla tassonomia dell’organismo ed alle implicazioni in chiave biologica del segnale trasmesso.

Ovviamente il fatto stesso di parlare di trasmissione di un segnale “da una cellula ad un’altra dello stesso organismo” implica che si stia parlando di organismi pluricellulari.   Continua...

Perché le piante si piegano dalla parte della luce? (…una trattazione trasversale fra agronomia, biologia e chimica)

dominanza apicale albero Tutto ha inizio nelle gemme apicali: si chiamano così i germogli che stanno all’apice, in cima ai rametti di ogni pianta. Avrete sicuramente notato che nella maggior parte dei vegetali di taglia non proprio minimale, il germoglio che cresce alla fine del ramo, o più ancora quello che sta in cima a tutta la pianta, domina quelli sottostanti, crescendo molto più in fretta e determinando in questo modo la forma allungata del ramo e talvolta anche di tutta la pianta. Se così non fosse le piante crescerebbero in larghezza più che in altezza (ed in effetti alcune lo fanno). Le conifere come i pini e gli abeti rispettano molto bene la dominanza apicale, ma lo stesso fenomeno lo si può osservare un pò ovunque nel regno vegetale.

Nelle gemme apicali la pianta produce un ormone detto auxina, e chi ha dimestichezza con il greco capirà bene che il nome non è stato scelto a caso, dal momento che la radice “aux” sta per “crescita”. La cosa che non tutti immagineranno invece è che lo stesso ormone è implicato in due fenomeni apparentemente slegati l’uno dall’altro: la dominanza apicale ed il fatto che le piante si pieghino dalla parte della luce (fenomeno detto fototropismo). Continua...

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