sieroproteine

Le proteine ematiche nell’uomo: dalla struttura chimica al ruolo biologico

di Sergio Barocci

Articoli propedeutici:
L’elettroforesi delle proteine in ambito clinico
I criteri interpretativi degli esami di laboratorio chimico-clinico

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– L’interpretazione delle analisi di laboratorio e degli esami strumentali delle malattie epatiche

La concentrazione normale delle proteine totali nel plasma sanguigno umano è 6-8 g/dl.

 

 

 


 Albumine

Prealbumina

(valori di riferimento: 10-40 mg/dl)
Non rappresenta il precursore dell’ albumina ma è chiamata in questo modo in quanto migra davanti all’ albumina ( è la banda più anodica). Ha un pm di 54–61 KDa e a struttura tetramerica.  Viene sintetizzata dal fegato ed è presente nel siero e nel liquido cefalo-rachidiano o liquor , dove costituisce una delle componenti proteiche maggiori. Trasporta tiroxina e la RBP (Retinol Binding Protein).
Svolge principalmente una funzione di trasporto per aminoacidi, enzimi, farmaci, ormoni e vitamine. Ha una emivita di due giorni e, per questo motivo, rappresenta un indice di funzionalità epatica e/o dello stato nutrizionale più precoce rispetto all’albumina. Come l’albumina, i suoi livelli plasmatici si riducono durante la “risposta della fase acuta”.

 

Albumina

( v.n. 3,2 – 5,6 g/dl)
Di questa frazione l’albumina è la proteina più abbondante ed importante. Essa, oltre a trasportare alcune molecole come NEFA (acidi grassi non esterificati che rappresentano la quota di lipidi liberi circolanti, non uniti con legame estere al glicerolo), bilirubina, ormoni, vitamine trasporta anche farmaci come salicilati, warfarin, clofibrato, fenilbutazone e ioni (40% del calcio plasmatico), rappresenta il principale regolatore della pressione oncotica, regolando gli scambi idrici a livello capillare tra il plasma e i tessuti e un sistema tampone del pH del sangue. Continua...

L’elettroforesi delle proteine in ambito clinico

di Sergio Barocci

La concentrazione normale delle proteine plasmatiche totali è 6-8 g/dl.

Perché si esegue l’elettroforesi delle proteine?

L’elettroforesi del siero, o anche protidogramma, è una analisi di laboratorio utile per valutare la corretta funzionalità del fegato, la presenza di infiammazioni o infezioni nell’organismo e, addirittura per la diagnosi di malattie più preoccupanti che richiedono ulteriori approfondimenti come il “mieloma multiplo”, o “plasmacitoma”, una neoplasia maligno del sangue.

Infatti, nell’organismo umano le uniche proteine che sono facilmente disponibili a scopo di studio sono quelle del sangue nonostante costituiscano solo una piccola frazione di tutte le proteine presenti nell’organismo.  Esse sono estremamente importanti per quanto già stato ribadito per una valutazione clinica, poiché le loro variazioni quantitative e qualitative possono fornire indicazioni molto utili ai fini diagnostici.  Nel plasma sanguigno umano sono presenti molte proteine diverse, sintetizzate in massima parte dal fegato e, per una quota minore, dalle plasmacellule (le immunoglobuline o gli anticorpi), dal sistema monocito/macrofagico (alcuni fattori del complemento) e dalle cellule della parete intestinale (alcune apo-lipoproteine).  Nella diagnostica automatizzata di routine il dosaggio delle proteine del sangue viene effettuato preferenzialmente su campioni di siero al fine di evitare errori quantitativi dovuti alla presenza dei fattori della coagulazione. In condizioni normali, la concentrazione delle proteine sieriche può variare varia da 6 a 8 g/dl.   Continua...

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