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soluzione

Che cos’è un solvente? (1° parte)

solventi per pitturaUn operaio molto giovane della ditta che sta facendo interventi qui fuori entra nel nostro laboratorio.
– Avete per caso del solvente da darmi?
Certo – rispondo io con un ampio sorriso – Quale?
Il ragazzo, che probabilmente non si aspettava questa domanda, sembra un po’ imbarazzato
Non so… Uno qualsiasi
Allora ti darei dell’acqua
Con imbarazzo ancora migliore  – No, l’acqua no…
Eppure è uno dei migliori solventi che esistono: scioglie tantissime sostanze diverse!
…io devo togliere delle macchie di vernice da delle tubazioni
Di li a poco il ragazzo esce dal laboratorio con una bottiglia di essenza di trementina, una miscela naturale di terpeni (in primo luogo alfa- e beta-pinene) ottenuta per distillazione dalla resina di pino, la stessa dalla quale si ottiene la cosiddetta “acquaragia”.
Restituendo in seguito la bottiglia mi conferma la riuscita della pulizia ed il buon profumo del solvente, come valore aggiunto.

Riflettendoci, mi rendo conto che andare in un laboratorio chimico a chiedere “del solvente” non è molto diverso dall’andare in un ristorante a chiedere “del cibo” o in un magazzino d’abbigliamento a chiedere “un vestito”.

Quello di solvente, per un chimico, non è in effetti un modo per identificare una sostanza e neppure un loro gruppo.  Continua...

conduttività, pH e grado brix: 3 misure quasi casalinghe per iniziare ad affrontare l’incognito

Con davvero poca spesa, poca cultura chimica ed anche poco tempo a disposizione, sono molte le informazioni che possiamo ricavare su un campione incognito misurando in pochi istanti 3 parametri semplici semplici: grado brix, conduttività e pH.

Inutile dire che il campione deve essere liquido, e se è un solido deve essere solubile in acqua, perché quelle che ci apprestiamo ora a descrivere e quindi a misurare sono proprietà delle soluzioni, ed in particolare delle soluzioni acquose.

GRADO RIFRATTOMETRICO (secondo Brix)

Sul brix, più correttamente definito “grado rifrattometrico” ho già avuto modo di scrivere un intervento specifico alcuni mesi fa (vedi: grado rifrattometrico), al quale rimando per ogni approfondimento.
In questa sede riassumo semplicemente alcune informazioni generali.

Il grado brix si misura con un apparecchietto detto rifrattometro, disponibile sia nella versione tradizionale ottico-manuale (simile ad un piccolo canocchiale) che nella versione ottico-elettronica.   Avete presente quando un oggetto immerso in parte in un liquido ma che emerge per l’altra parte, ad esempio un cucchiaino in un bicchiere d’acqua oppure una persona i piscina, sembra in qualche modo “spezzata”?   E’ come se la linearità della parte immersa nel liquido formasse un angolo rispetto alla sua prosecuzione fuori dall’acqua.   Ecco: questo angolo è detto angolo di rifrazione, ed il suo valore numerico è proporzionale alla concentrazione delle sostanze solide sciolte nella soluzione. Continua...

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