bannerone-top




transaminasi

La chimica del fegato: le Transaminasi ed i test chimico-clinici che indicano una lesione delle cellule epatiche

di Sergio Barocci

posizione del fegato nel corpo umano(Vedi anche l’articolo, dello stesso Autore: “L’interpretazione delle analisi di laboratorio e degli esami strumentali nelle malattie epatiche“)
A causa delle molteplici funzioni che il fegato svolge ( ruolo cruciale nel metabolismo glucidico, lipidico e proteico e ruolo detossificante ) e la complessità dei danni anatomo – funzionali presenti nelle diverse patologie epatiche , risulta chiaro che non può esistere un singolo esame di laboratorio che sia da solo in grado di mettere in evidenza tutte le possibili alterazioni di quest’organo.
In genere, nella pratica quotidiana, vengono utilizzati più test di laboratorio chimico – clinici configurati in modo da rilevare i diversi aspetti della patologia epatica , quali ad esempio la sua natura e la sua gravità, il tipo di danno e la compromissione della funzionalità del fegato.

Questi test denominati di 1° livello o di screening, comprendono una serie di esami del sangue che servono a valutare :

a)  le attività enzimatiche , seriche di possibile origine epatocitaria come GOT o AST, GPT o ALT dette anche transaminasi , ALP (fosfatasi alcalina) , g-GT (gamma-glutamil transferasi);
 
b)  la bilirubina totale e frazionata nel sangue;

c)  le proteine plasmatiche (stimate come quantità totale, albumina, globuline);

d)  alcuni fattori della coagulazione ( tempo di protrombina o PT , tempo di tromboplastina parziale attivata o aPTT, fibrinogeno ). Continua...

Piccole molecole che aiutano gli enzimi: dai coenzimi ossidoriduttivi alle amminotransferasi (2° parte)

di Sergio Barocci

Continua dall’articolo dello stesso Autore:
” Coenzimi: i cofattori coinvolti nelle reazioni metaboliche (1° parte)

I coenzimi ossidoriduttivi sono coenzimi che prendono parte a reazioni redox in processi biochimici.  I principali sono:

1.   Nicotinammide adenindinucleotide (NAD+/NADH,H+) (Fig.2)
2.   Nicotinammide adenindinucleotidefosfato (NADP+/NADPH,H+)
3.   Flavin adenina dinucleotide (FAD/FADH2)

Tabella concentrazioni vitamina PP o B3 in alcuni alimentiNAD

Il NAD+ o nicotinammide adenin dinucleotide , è un coenzima presente in tutte viventi cellule.  E’ formato da due nucleotidi legati insieme tramite i loro gruppi fosforici in cui il nucleotide presenta la base azotata adenina mentre l’altro nucleotide presenta la nicotinammide (l’amimide dell’acido nicotico o niacina o Vitamina PP o Vitamina B3 (Fig.12).

Il coenzima NAD+ è stato scoperto dai biochimici britannici Arthur Harden e William Youndin nel 1906.  Essi avevano notato che l’aggiunta di bollito e lievito filtrato acceleravano la fermentazione alcolica in estratti di lievito non bollito.  Il fattore identificato e responsabile di questo effetto venne denominato coferment.  Attraverso una lunga e difficile purificazione da estratti di lievito, questo fattore termostabile venne identificato da Hans von Euler-Chelpin come nucleotide fosfato e nel 1936, Otto Heinrich Warburg dimostrò la funzione del coenzima nucleotide nelle reazioni Redox.

Per esempio alcuni processi biochimici come la glicolisi o via di Embden – Meyerof (processo metabolico in condizioni di anaerobiosi dove una molecola di glucosio viene scissa in due molecole di acido piruvico al fine di generare molecole a più alta energia, come 2 molecole di ATP e 2 molecole di NADH per ogni molecola di glucosio utilizzata) o la - ossidazione degli acidi grassi ( processo metabolico che avviene nei mitocondri e che consente di degradare gli acidi grassi con produzione di acetil-CoA), il NAD + (ricevendo gli elettroni trasferiti dagli enzimi) si trasforma in NADH che successivamente trasferirà gli elettroni ossidandosi nuovamente a NAD +. Continua...

CERCA LA CHIMICA DI CUI HAI BISOGNO

Sostieni la divulgazione della Chimica

Il tuo libero contributo sarà interamente devoluto alle attività di divulgazione della Chimica.

RICHIEDI LA NEWSLETTER

Una mail settimanale con gli aggiornamenti delle pubblicazioni, le attività dell'Associazione e le novità del mondo della divulgazione chimica



SEGUI CHIMICARE ANCHE SU FACEBOOK

segui chimicare anche su facebook



ARTICOLI RECENTI

LA NOSTRA STORIA

SEGUI CHIMICARE ANCHE SU TWITTER

Non solo gli aggiornamenti degli articoli pubblicati sui nostri blog e le novità del Carnevale della Chimica, ma anche le segnalazioni dei migliori interventi di divulgazione chimica in lingua italiana nel web.



bannerone-bottom